Ostacoli cap4
Aug. 3rd, 2008 12:44 pmTitolo: Gli ostacoli del cuore
Autore: massy_chan
Genere: comico sentimentale
Fandom: Arashi e NewS
Pairing: Arashi e NewS + OC
Raiting:
Disclamers: nessuno dei NewS o degli Arashi mi appartiene T_T
Autore: massy_chan
Genere: comico sentimentale
Fandom: Arashi e NewS
Pairing: Arashi e NewS + OC
Raiting:
Disclamers: nessuno dei NewS o degli Arashi mi appartiene T_T
CAP 4
-Sono qui lamentina- rispose Shigeaki arrivandogli alle spalle e colpendolo alla nuca con un lieve schiaffetto.
-Ma dov'eri finito!?!?- chiese sempre più incuriosito Tegoshi.
-Ero in giardino a parlare al telefono..- esclamò prontamente Kato; non aveva mai mentito ai suoi amici, ma in quell'occasione era di estrema importanza farlo.
-Tutto questo tempo?e con chi stavi parlando?>-continuò Yuya preso sempre più dal discorso.
-Uuuh i dolcetti! Li hai fatti tu Kirara?- Kato provò a sviare il discorso mettendo di mezzo lo spuntino di Takahisa.
-Si, me li ha fatti lei, sono buonissimi..vuoi?>> rispose prontamente Massu, capendo che l'amico stava cercando di sviare il discorso in qualche modo.
-Arigatou Massu, ma me li cedi così volentieri?- chiese Shige prendendone uno da assaggiare.
-Certo sarebbe uno spreco non farvi mangiare una cosa così buona!!!- disse Takahisa con un sorriso misto a una smorfia: avrebbe chiaramente preferito tenerseli tutti per sè, ma si disse che in fondo si stava sacrificando per il suo amico assediato dall'interrogatorio di Yuya.
-..Ora che ci penso..- mormorò l'ispettore Gadget, altresì noto come Tegoshi -.. anche Rina è da un po' che non si vede!-
Nella cucina scese un silenzio imbarazzato, che fu rotto poco dopo da Takahisa.
-Tego, perchè fai così tante domande questa sera?- gli chiese Massu dopo aver visto Kato semistrozzarsi con il cibo.
-E me lo chiedi!? Se non trovo qualcosa da fare mi annoioooooooooo!!!!-
L'amico alzò gli occhi al cielo, esasperato.
-Visto che non hai niente da fare cosa ne dici di venire in sala con mè per una partita a carte?- intervenne prontamente Shige prima Yuya tornasse su discorsi pericolosi.
-Siiii! andiamo mio caro Shi, sei pronto a perdere?!- esclamò Tegoshi balzando in piedi e afferrando il braccio di Kato, per poi trascinarlo in salotto.
Intanto Jun e Ryo avevano rinunciato a restare sul divano accanto al quale Ohno russava insistentemente.
Il ragazzo stava dormendo beatamente fra le braccia di Kazunari, il quale si era trovato di fronte a una scelta difficile: il Riida o la DS. Alla fine la pucciosità di Satoshi aveva avuto il sopravvento e Nino aveva lasciato che Ohno si accocolasse fra le sue braccia, per crollare entrambi addormentati pochi minuti dopo.
Per quanto quei due insieme fossero carini e adorabili da vedere, Jun e Ryo avevano convenuto che presto sarebbero morti per il diabete o avrebbero finito per uccidere Toshi se non avesse smesso di russare come un trombone .
Così avevano preferito alzarsi e dirigersi in terrazza, raggiunti poi da Sho che brandiva un pacchetto di sigarette nella mano destra.
-Sho-kun, me ne daresti una?- chiese in tono supplichevole Nishikido, che aveva ormai deciso di arrendersi alla superiorità di Sakurai.
-Le avete già finite?!?!?! Ma avevate quattro pacchetti!!!!- esclamò Sho, tentando di salvaguardare le sue preziose sigarette.
-Matsujun è molto nervoso e a me non và di lasciarlo fumare da solo..- si giustificò Ryo dando tutta la colpa a Jun che non curante della cosa continuava a farsi gli affaracci suoi.
-Tenete..ciminiere che non siete altro!- cedette alla fine Sakurai porgendo a entrambi una sigaretta.
-Arigatou Sho-kun!- esclamò Nishikido.
-..Arigatou Sho..- sussurrò Matsumoto, senza smettere di guardare oltre il balcone, sospirando ogni tanto.
Era raro vedere Jun così giù di morale e Sho, preoccupato, pensò che doveva essere successo qualcosa per ridurlo così.
-Jun, ma che hai?- gli domandò poggiandogli una mano sulla spalla -..per caso è per la trousse?..se vuoi te ne compro una nuova, molto più grande..-
-..baka- mormorò Matsumoto esibendo un lieve sorriso -..per quanto la cosmesi sia parte integrante della mia vita, questa volta il problema è ben diverso...è per una ragazza- aggiunse aspirando una boccata di fumo.
-Ma non ti ho mai visto così abbattuto per problemi di cuore..- osservò Sakurai-..la cosa questa volta dev'essere grave...-
-Non riesce ad avvicinarsi a lei, si fà un milione di complessi e la desidera disperatamente- intervenne prontamente Nishikido, riuscendo a riassumere in una sola frase circa venti minuti di conversazione che lui e Jun avevano avuto.
-La conosco?- chiese Sho, sempre più incuriosito dalla faccenda.
-No, non fà parte del mondo dello spettacolo..- lo informò Matsumoto, mentre le sue guance si tingevano di un lieve rossore al solo ripensare a lei.
-Ma come si chiama, e come l'hai conosciuta?-
Jun prese una lunga boccata della sua sigaretta che a causa del vento era già stata consumata in buona parte.
-L'ho incontrata a New York...- iniziò a raccontare -...io stavo girando la seconda serie di Hanadan e un giorno, durante la pausa pranzo, andai da solo in un ristorante italiano. Insieme a me entrò anche lei e vedendoci l'uno accanto all'altra il cameriere ci scambiò per una coppia, chiedendoci quale tavolo preferivamo. Io e lei ci scambiammo uno sguardo confuso, per poi scoppiare a ridere, mentre il cameriere si chiedeva che problemi avessimo. Così finii per pranzare con lei, innamorandomene nel giro di poche ore... -
-Mio dio! E' terribilmente romantico!- esclamò Sho, ricevendo degli sguardi preoccupati da parte degli altri due: non era propriamente una cosa normale sentire una frase del genere uscire dalla bocca di Sakurai.
-Ma poi vi siete rivisti?- domandò ignorando gli amici e accendendosi un'altra sigaretta.
-No, ma so che è di Osaka ed era in America solo per degli studi- rispose Jun gettando il mozzicone spento oltre il balcone.
-Ma saprai il suo nome?!-intervenne Nishikido.
-Certo ha un nome bellissimo.......- rispose Jun perdendosi nuovamente nei suoi ricordi.
-..E DILLO PER DIO!!!!- esclamarono Azumi e Kirara, giunte di soppiatto alle spalle dei ragazzi per origliare la conversazione.
-E voi che ci fate qui!?!- sbraitò Jun isterico, chiedendosi perché quella storia stesse diventando di dominio pubblico.
-Rifornimento di nicotina.- rispose Kirara che qualche attimo dopo si pentì amaramente di ciò che aveva appena detto.
-COSA VORRESTI FARE TU!!!?!!!!!!!!!- sbraitò Sho pronto a farle ingoiare la sigaretta ancora fumante se solo ne avesse accesa una.
-AMORE MIO!!- intervenne Azumi tentando di distrarlo -..cosa ne dici di andare in cucina? ti faccio un caffè!-
-ANCHE TU NON TI DEVI PERMETTERE!!!!CHIARO?!!?!!?!- urlò Sho più incazzato di prima.
Tutto a un tratto spuntò Takahisa pronto a risolvere la situazione armato di accendino e sigaretta.
-Tranquillo Sho-kun, sono venute per far compagnia a mè-
I due ragazzi si fissarono negli occhi per qualche istante, l'uno con sguardo innocente, l'altro con sguardo assassino.
-Credevi davvero che dovessi fumare io?! ahahah!!- esclamò Kirara con una risata sforzata.
Sho sembrò bere la balla e smise quello sguardo da inceneritore.
-Amore, rilassati...sei troppo nervoso!- Azumi poggiò le mani sulle spalle del suo ragazzo, iniziando a massaggiarle lentamente.
Sho inclinò lievemente la testa, godendosi quel tocco delicato.
-Si amore, hai ragione...- mormorò afferrandole una mano e portando Azumi di fronte a sè, per poi iniziare a baciarla, prima lentamente, poi con crescente passione.
Azumi si irrigidì inizialmente, considerando il luogo in cui si trovavano, ma quando Sho prese a baciarle il collo, mordendolo e leccandolo, si lasciò trasportare completamente e prese ad accarezzargli capelli e le spalle.
-EHM EHM!!!!- dissero in coro tutti i presenti.
-Non sò Sho, hai deciso di procreare qui sotto gli occhi di tutti?!?!?!?!- esordì Jun con le braccia conserte.
Sakurai sollevò lo sguardo verso l'amico che lo fissava in modo significativo e si rese finalmente conto di ciò che i suoi istinti l'avevano portato a fare; Azumi da parte sua cercava di ricomporsi, in preda all'imbarazzo per quello che avevano fatto in mezzo al terrazzo con otto occhi puntati addosso.
-Ehm....scusate, mi sono fatto prendere un po' la mano- si giustificò Sho.
-Si, Sho...giusto un pochino!- polemizzò di nuovo Matsumoto, mentre Nishikido aveva ripreso a fumare incurante di tutto e Kirara e Massu, visibilmente arrossiti, si erano seduti sul tavolino lì accanto.
-Azumi...forse ora è meglio andare...- Sakurai si rivolse alla sua ragazza.
-Ma amore e la tua sigaretta?-
Con un piccolo gesto, Sho gettò giù dal balcone la sigaretta ancora fumante.
-Quale sigaretta?- chiese con un enorme sorriso, prendendo Azumi in braccio e portandola in casa.
-Che tipo!- boffonchiò Jun.
-Sono qui lamentina- rispose Shigeaki arrivandogli alle spalle e colpendolo alla nuca con un lieve schiaffetto.
-Ma dov'eri finito!?!?- chiese sempre più incuriosito Tegoshi.
-Ero in giardino a parlare al telefono..- esclamò prontamente Kato; non aveva mai mentito ai suoi amici, ma in quell'occasione era di estrema importanza farlo.
-Tutto questo tempo?e con chi stavi parlando?>-continuò Yuya preso sempre più dal discorso.
-Uuuh i dolcetti! Li hai fatti tu Kirara?- Kato provò a sviare il discorso mettendo di mezzo lo spuntino di Takahisa.
-Si, me li ha fatti lei, sono buonissimi..vuoi?>> rispose prontamente Massu, capendo che l'amico stava cercando di sviare il discorso in qualche modo.
-Arigatou Massu, ma me li cedi così volentieri?- chiese Shige prendendone uno da assaggiare.
-Certo sarebbe uno spreco non farvi mangiare una cosa così buona!!!- disse Takahisa con un sorriso misto a una smorfia: avrebbe chiaramente preferito tenerseli tutti per sè, ma si disse che in fondo si stava sacrificando per il suo amico assediato dall'interrogatorio di Yuya.
-..Ora che ci penso..- mormorò l'ispettore Gadget, altresì noto come Tegoshi -.. anche Rina è da un po' che non si vede!-
Nella cucina scese un silenzio imbarazzato, che fu rotto poco dopo da Takahisa.
-Tego, perchè fai così tante domande questa sera?- gli chiese Massu dopo aver visto Kato semistrozzarsi con il cibo.
-E me lo chiedi!? Se non trovo qualcosa da fare mi annoioooooooooo!!!!-
L'amico alzò gli occhi al cielo, esasperato.
-Visto che non hai niente da fare cosa ne dici di venire in sala con mè per una partita a carte?- intervenne prontamente Shige prima Yuya tornasse su discorsi pericolosi.
-Siiii! andiamo mio caro Shi, sei pronto a perdere?!- esclamò Tegoshi balzando in piedi e afferrando il braccio di Kato, per poi trascinarlo in salotto.
Intanto Jun e Ryo avevano rinunciato a restare sul divano accanto al quale Ohno russava insistentemente.
Il ragazzo stava dormendo beatamente fra le braccia di Kazunari, il quale si era trovato di fronte a una scelta difficile: il Riida o la DS. Alla fine la pucciosità di Satoshi aveva avuto il sopravvento e Nino aveva lasciato che Ohno si accocolasse fra le sue braccia, per crollare entrambi addormentati pochi minuti dopo.
Per quanto quei due insieme fossero carini e adorabili da vedere, Jun e Ryo avevano convenuto che presto sarebbero morti per il diabete o avrebbero finito per uccidere Toshi se non avesse smesso di russare come un trombone .
Così avevano preferito alzarsi e dirigersi in terrazza, raggiunti poi da Sho che brandiva un pacchetto di sigarette nella mano destra.
-Sho-kun, me ne daresti una?- chiese in tono supplichevole Nishikido, che aveva ormai deciso di arrendersi alla superiorità di Sakurai.
-Le avete già finite?!?!?! Ma avevate quattro pacchetti!!!!- esclamò Sho, tentando di salvaguardare le sue preziose sigarette.
-Matsujun è molto nervoso e a me non và di lasciarlo fumare da solo..- si giustificò Ryo dando tutta la colpa a Jun che non curante della cosa continuava a farsi gli affaracci suoi.
-Tenete..ciminiere che non siete altro!- cedette alla fine Sakurai porgendo a entrambi una sigaretta.
-Arigatou Sho-kun!- esclamò Nishikido.
-..Arigatou Sho..- sussurrò Matsumoto, senza smettere di guardare oltre il balcone, sospirando ogni tanto.
Era raro vedere Jun così giù di morale e Sho, preoccupato, pensò che doveva essere successo qualcosa per ridurlo così.
-Jun, ma che hai?- gli domandò poggiandogli una mano sulla spalla -..per caso è per la trousse?..se vuoi te ne compro una nuova, molto più grande..-
-..baka- mormorò Matsumoto esibendo un lieve sorriso -..per quanto la cosmesi sia parte integrante della mia vita, questa volta il problema è ben diverso...è per una ragazza- aggiunse aspirando una boccata di fumo.
-Ma non ti ho mai visto così abbattuto per problemi di cuore..- osservò Sakurai-..la cosa questa volta dev'essere grave...-
-Non riesce ad avvicinarsi a lei, si fà un milione di complessi e la desidera disperatamente- intervenne prontamente Nishikido, riuscendo a riassumere in una sola frase circa venti minuti di conversazione che lui e Jun avevano avuto.
-La conosco?- chiese Sho, sempre più incuriosito dalla faccenda.
-No, non fà parte del mondo dello spettacolo..- lo informò Matsumoto, mentre le sue guance si tingevano di un lieve rossore al solo ripensare a lei.
-Ma come si chiama, e come l'hai conosciuta?-
Jun prese una lunga boccata della sua sigaretta che a causa del vento era già stata consumata in buona parte.
-L'ho incontrata a New York...- iniziò a raccontare -...io stavo girando la seconda serie di Hanadan e un giorno, durante la pausa pranzo, andai da solo in un ristorante italiano. Insieme a me entrò anche lei e vedendoci l'uno accanto all'altra il cameriere ci scambiò per una coppia, chiedendoci quale tavolo preferivamo. Io e lei ci scambiammo uno sguardo confuso, per poi scoppiare a ridere, mentre il cameriere si chiedeva che problemi avessimo. Così finii per pranzare con lei, innamorandomene nel giro di poche ore... -
-Mio dio! E' terribilmente romantico!- esclamò Sho, ricevendo degli sguardi preoccupati da parte degli altri due: non era propriamente una cosa normale sentire una frase del genere uscire dalla bocca di Sakurai.
-Ma poi vi siete rivisti?- domandò ignorando gli amici e accendendosi un'altra sigaretta.
-No, ma so che è di Osaka ed era in America solo per degli studi- rispose Jun gettando il mozzicone spento oltre il balcone.
-Ma saprai il suo nome?!-intervenne Nishikido.
-Certo ha un nome bellissimo.......- rispose Jun perdendosi nuovamente nei suoi ricordi.
-..E DILLO PER DIO!!!!- esclamarono Azumi e Kirara, giunte di soppiatto alle spalle dei ragazzi per origliare la conversazione.
-E voi che ci fate qui!?!- sbraitò Jun isterico, chiedendosi perché quella storia stesse diventando di dominio pubblico.
-Rifornimento di nicotina.- rispose Kirara che qualche attimo dopo si pentì amaramente di ciò che aveva appena detto.
-COSA VORRESTI FARE TU!!!?!!!!!!!!!- sbraitò Sho pronto a farle ingoiare la sigaretta ancora fumante se solo ne avesse accesa una.
-AMORE MIO!!- intervenne Azumi tentando di distrarlo -..cosa ne dici di andare in cucina? ti faccio un caffè!-
-ANCHE TU NON TI DEVI PERMETTERE!!!!CHIARO?!!?!!?!- urlò Sho più incazzato di prima.
Tutto a un tratto spuntò Takahisa pronto a risolvere la situazione armato di accendino e sigaretta.
-Tranquillo Sho-kun, sono venute per far compagnia a mè-
I due ragazzi si fissarono negli occhi per qualche istante, l'uno con sguardo innocente, l'altro con sguardo assassino.
-Credevi davvero che dovessi fumare io?! ahahah!!- esclamò Kirara con una risata sforzata.
Sho sembrò bere la balla e smise quello sguardo da inceneritore.
-Amore, rilassati...sei troppo nervoso!- Azumi poggiò le mani sulle spalle del suo ragazzo, iniziando a massaggiarle lentamente.
Sho inclinò lievemente la testa, godendosi quel tocco delicato.
-Si amore, hai ragione...- mormorò afferrandole una mano e portando Azumi di fronte a sè, per poi iniziare a baciarla, prima lentamente, poi con crescente passione.
Azumi si irrigidì inizialmente, considerando il luogo in cui si trovavano, ma quando Sho prese a baciarle il collo, mordendolo e leccandolo, si lasciò trasportare completamente e prese ad accarezzargli capelli e le spalle.
-EHM EHM!!!!- dissero in coro tutti i presenti.
-Non sò Sho, hai deciso di procreare qui sotto gli occhi di tutti?!?!?!?!- esordì Jun con le braccia conserte.
Sakurai sollevò lo sguardo verso l'amico che lo fissava in modo significativo e si rese finalmente conto di ciò che i suoi istinti l'avevano portato a fare; Azumi da parte sua cercava di ricomporsi, in preda all'imbarazzo per quello che avevano fatto in mezzo al terrazzo con otto occhi puntati addosso.
-Ehm....scusate, mi sono fatto prendere un po' la mano- si giustificò Sho.
-Si, Sho...giusto un pochino!- polemizzò di nuovo Matsumoto, mentre Nishikido aveva ripreso a fumare incurante di tutto e Kirara e Massu, visibilmente arrossiti, si erano seduti sul tavolino lì accanto.
-Azumi...forse ora è meglio andare...- Sakurai si rivolse alla sua ragazza.
-Ma amore e la tua sigaretta?-
Con un piccolo gesto, Sho gettò giù dal balcone la sigaretta ancora fumante.
-Quale sigaretta?- chiese con un enorme sorriso, prendendo Azumi in braccio e portandola in casa.
-Che tipo!- boffonchiò Jun.
no subject
Date: 2008-08-03 03:19 pm (UTC)Oooohhh, aaawww, Jun innamorato... kawaii...
ocio, Sho fratello severo XD XD XD
no subject
Date: 2008-08-05 02:19 pm (UTC)Che puccioso che è Jun awwww
Che porco è Sho, dovrebbe limitare gli atti di oscenità in luogo pubblico XDDDDDDDDDDDD
Ancora ancoraaaaaaaaaaaa; e scusa per il ritardo nella lettura m(_ _)m