[ Brand New Season pt.3 ]
Sep. 1st, 2008 11:37 pmMa seguitiamo con l'ondata di Angst che ha invaso la comm., postando la terza parte di BNS*_* ma prima o poi qualcosa di allegro la scriverò eh XDD +non ci crede molto XD+.
Chissà se Hiro avrà ricordato qualcosa~
Titolo: Brand New Season
Fandom: Kis-My-Ft2
Genere: Angst XDD
Raiting: NC-17
Pairing: HiroSuke <3
Desclaimers: Hiro e Taisuke non mi appartengono e blablabla <3.
Summary: Dopo un brutto incidente ;_; Hiro ha perso la memoria così lo hanno spedito in un'altra città XDD (si, sono proprio brava a fare i riassunti XDD)
“Scusa il ritardo, mi sono perso a dire il vero”
E si malediceva per aver preso la stupida decisione di andare a piedi. “Non è molto distante da qua, posso farcela” si era detto, poi a conti fatti, non ricordava neanche che strada dovesse prendere, così era andato a caso finchè non aveva ceduto ad un taxi.
Avrebbe ripagato Taisuke per la sua pazienza, in fondo era sempre arrivato tardi ad ogni loro appuntamento, era sorpreso dal fatto che non gli avesse gridato contro neanche una volta.
“Dovresti evitare di andare a piedi~”
Tirò fuori la lingua, come per fargli la linguaccia, e vide Taisuke scoppiare a ridere. Si era accorto che qualcosa nell’altro era cambiata, non sapeva bene cosa, ma sapeva che c’era. All’inizio cercava di stargli lontano, forse per non rivivere quello che gli aveva fatto, ma dopo un paio di giorni aveva visto com’era cambiato l’atteggiamento che aveva nei suoi confronti.
Adesso scherzava con lui.
Gli sorrideva.
Non sembrava aver paura di fare qualcosa di sbagliato.
“Ho fame Tai-chan~”
Ormai lo chiamava pure così, l’altro gli aveva dato il permesso di farlo, diceva che lo aveva sempre chiamato così e che, forse, continuare a farlo avrebbe potuto farlo ricordare. Ancora però, non aveva ben chiaro cosa ci fosse stato tra loro, si era accorto che stare accanto a Taisuke comunque, era diverso dallo stare vicino a Totsu per esempio.
Si era chiesto se quella sensazione fosse dovuta solo al fatto che Fujigaya fosse diverso da tutti gli altri che adesso gli stavano attorno, oppure se l’avvertisse perché il suo corpo in un qualche modo, reagiva alla sua presenza in modo diverso, così come il suo cervello.
“Andiamo a casa mia, è qua vicino, ti cucinerò qualcosa”
“Potremmo farlo insieme! Me la cavo ai fornelli”
Quando viveva con la sua vera madre, molto spesso doveva prepararsi i pasti per conto proprio e negli anni aveva sviluppato una certa passione nel cucinare, poi farlo insieme a Taisuke sarebbe stato divertente!
“Basta che non mi dai fuoco alla cucina”
“Promesso!”
Era da un sacco di tempo che non si sentiva così bene, era come se tutto fosse più leggero, come se non gli fosse mai successo nulla ed aveva iniziato a stare così nel momento stesso in cui Taisuke aveva abbassato la guardia. Probabilmente era solo contento che l’altro avesse deciso di aiutarlo.
Più camminavano verso casa di Taisuke, più aveva l’impressione di averla percorsa tante altre volte. Dubitava lo avesse fatto durante una delle sue perdute quotidiane, era troppo lontano da casa di Totsuka, quindi non si sarebbe mai spinto così in là, col rischio di non riuscire a tornare indietro poi.
“Stai bene Hiro?”
“S-si, credo”
“Siamo quasi arrivati~”
“La prossima volta mi rifiuterò di farla a piedi!”
“E’ quella casa tua, vero?”
“Si, te la sei ricordata?”
Taisuke sembrava entusiasta che avesse ricordato casa sua, dato che lo stava aiutando a ricordare, sapere dove abitasse poteva essere un inizio, giusto? Se i genitori dell’altro non avevano cambiato nessun mobile, era certo che avrebbe riconosciuto altro di quella casa. Chissà perché aveva iniziato a sentire una strana voglia di visitare camera di Taisuke.
“Ti ricordi dove stanno le stanze?”
“Camera mia è al piano di sopra, puoi andarci finchè non torno con qualcosa da bere!”
“S-solo camera tua, io…io ricordo che sta al piano di sopra.
Mi avevi detto che ti piaceva stare lassù perché potevi avere il balcone e perché quella era la camera più grossa”
Se lo era ricordato sul serio?
Aveva davvero detto qualcosa di simile?
Era impressionato dalla velocità con cui quella frase si era formata nella sua testa, non si era neanche dovuto sforzare di ricordare perché era uscita da sola. Pure il dettaglio sul perché l’altro avesse scelto proprio quella camera, se non avesse mai rivisto quella casa, probabilmente non sarebbe neanche riaffiorato.
Hiromitsu fissò lo sguardo su Taisuke, vedendolo sorridere. Se proprio doveva essere sincero, in quei giorni passati con lui, aveva sviluppato una certa attrazione per l’altro, ma non era qualcosa di nuovo, era come se avesse sempre sentito quello strano formicolio allo stomaco ogni volta che gli sorrideva.
Ad ogni sua parola carina, il cuore di Hiromitsu batteva più velocemente.
Quando era vicino a lui, si sentiva così nervoso che temeva di svenire da un momento all’altro. Non era normale che si sentisse così stando vicino ad un amico, per quello che sapeva, per ora il loro rapporto era così.
“Andiamo in camera mia, al pranzo ci pensiamo dopo”
Lo afferrò per una mano, iniziando a trascinarlo prima verso le scale, poi verso camera sua.
Si ricordava il piccolo corridoio prima di arrivare in camera di Taisuke, la prima porta a sinistra era il bagno, si ricordava persino che aveva delle mattonelle sull’azzurro, poi poco più avanti, sulla destra però, c’era la stanza dell’altro, che si affacciava al giardino grazie al balcone.
Perché la sua mano aveva iniziato a tremare?
Era come se avesse paura di quello che poteva vedere in camera del ragazzo, sentiva chiaramente una parte di sé spingerlo verso le scale, per evitare che entrasse in quella stanza. Non poteva averci fatto qualcosa di terribile, era assurdo, si stava parlando della sua vita, non di un film dell’orrore.
“Non vuoi entrare?”
“Ho...ho paura”
Forse la sua mente non era ancora elastica come credeva, forse non poteva costringere quella parte del suo cervello a ricordare.
Se non avesse capito nulla stando là dentro? Non solo avrebbe deluso se stesso, ma lo avrebbe fatto anche con Taisuke, dato che sembrava particolarmente contento che stesse cominciando a ricordare qualcosa legato a lui. Come avrebbe potuto reagire sapendo che non ricordava ancora nulla? Già gli aveva detto che in ospedale, cinque anni prima, lui non l’aveva riconosciuto e Hiro non voleva fargli provare la stessa sensazione anche in quel momento.
“Cosa c’è che non va?”
“Se non ricordassi niente stando nella tua camera?
Se non riuscissi a collegare me e te?”
Una mano di Taisuke si posò sulla sua guancia e chiuse gli occhi, appoggiando la testa completamente su quella mano, come se volesse assecondare la sua carezza. Quello che sentiva in quell’istante, era un calore familiare, lo aveva avvolto tante di quelle volte in passato che si chiedeva come avesse fatto a non ricordarselo.
A non ricordarsi quello che Taisuke significava per lui.
Titubante, portò la propria mano su quella dell’altro, accarezzandone il dorso; aveva avvertito ancora quello strano formicolio allo stomaco che provava solo quando toccava o sfiorava il più piccolo.
C’era la possibilità che se ne fosse innamorato un tempo?
Che pensasse seriamente di non poter vivere senza di lui?
In parte avrebbe spiegato il perché si sentisse a quel modo quando lo aveva intorno.
“Lo hai già fatto in passato, non potrà fare male quanto all’ora”
Era sicuro che dietro quella frase, ci fosse del velato rancore, ma forse non aveva nessun diritto di prendersela tanto, in fondo era lui quello che non lo aveva ricordato facendolo stare male.
Scostandosi dal tocco di Taisuke, sospirò per poi fissarsi i piedi, cos’era quel senso di colpa che lo aveva pervaso?
Sentire l’altro parlargli a quel modo lo aveva buttato in qualcosa di molto simile alla tristezza, anche se non ne era sicuro.
“Entriamo”
Era tornato freddo, proprio come quando lo aveva conosciuto, o rivisto, probabilmente avrebbe dovuto tenere la bocca chiusa e non dire una parola delle sue paure, anche perché Taisuke non sembrava essere molto comprensivo quando qualcosa riguardava loro e quello che avevano vissuto.
Era stato così tanto male perché non lo aveva ricordato, eh?
Entrarono in quella stanza e Hiromitsu cercò di immagazzinare ogni cosa che vedeva, così facendo credeva di poter ricordare almeno qualcosa, seppur piccola.
Fissava la finestra.
Fissava i mobili.
Si era pure messo ad osservare di libri di Taisuke, ma nulla gli aveva provocato un flashback o un minimo ricordo, era proprio come temeva, vero?
Osservò persino l’altro muoversi nella propria camera, si era tolto il maglione che indossava, per rimanere con una semplice t-shirt addosso, si mise seduto sul letto grande, portando le mani ai lati del suo corpo.
Non poteva fare a meno di fissarlo, era come paralizzato con lo sguardo su di lui e…e lo trovava bello, seriamente.
“Perché mi fissi Hiromii?”
“Perché sei bello~”
E lo aveva baciato dopo quella frase, se lo ricordava adesso!
Si era avvicinato a Taisuke, che stava nella stessa identica posizione di adesso, gli aveva preso il volto tra le mani e poi aveva premuto le sue labbra su quelle dell’altro.
Se le ricordava soffici e dolci, avevano il sapore di una caramella a quel tempo, lo avevano anche adesso?
Hiro aveva solo voglia di baciarlo.
Decise che mimare quello stesso giorno, avrebbe fatto capire a Taisuke che aveva ricordato quel frammento, quindi si avvicinò a lui, avvolgendogli le mani con le proprie. Lo vide alzare lo sguardo sorpreso e sentiva praticamente il suo respiro morirgli sulle labbra, era così vicino che gli bastava un piccolo passo per sfiorare quella bocca.
“Hi-Hiro?”
Senza rispondergli, si abbassò su di lui, sfiorando con le labbra il suo labbro inferiore, lo accarezzava lentamente, assaporando il suo sapore; era dolce come aveva sperato.
Come lo ricordava.
Le mani di Taisuke tremavano, poteva sentirlo con le proprie, non ci voleva molto a capire che lo aveva spaventato. Prima che potesse approfondire quel bacio, Hiromitsu si staccò, abbassando lo sguardo sul pavimento.
“Fammi alzare da terra Hiro!”
“No~ voglio averti ancora sotto di me”
Stava ricordando sul serio.
Che gli diceva la testa a Hiro?
Perché lo aveva baciato? In quel modo poi.
Che si fosse ricordato di un episodio che avevano trascorso insieme? Perché quella scena era accaduta molto prima, prima che Hiromitsu si scordasse di lui, prima che quel maledetto incidente se lo portasse via.
Taisuke sentiva solo una gran voglia di prendergli quella testa e sbatterla al muro, anche se ci avrebbe sbattuto pure la sua. Sapeva che aiutare Kitayama a ricordare tutto, lo avrebbe solo fatto stare male, avrebbe abbassato ogni sorta di difesa e non avrebbe fatto altro che permettere all’altro di farlo innamorare di nuovo.
“Che diavolo fai?!”
“I-io…io ricordo di averti baciato così una volta, eri sul letto, nella stessa identica posizione.
Ri-ricordo di averti preso il volto tra le mani e poi ti ho baciato, volevo solo farti capire che ricordavo”
“E non potevi semplicemente dirmelo?”
Non sarebbe stata la cosa più semplice da fare, invece che baciarlo?
Gli avrebbe potuto chiedere una conferma, dirgli qualcosa tipo: “Ohi Taisuke, ci siamo mai baciati sul tuo letto?”, descrivendogli com’era successo, lui avrebbe capito lo stesso. Sentire di nuovo le labbra di Hiromitsu contro le proprie, lo aveva fatto tremare, erano cinque anni che sognava di poterle sentire di nuovo contro, ma non pensava di certo che potesse succedere davvero e non a quel modo. Se si fosse ricordato di tutte le volte che si erano avvinghiati l’uno contro l’altro che avrebbe fatto? Lo avrebbe sbattuto su un letto solo per fargli capire che sapeva?
“Credevo che…lascia perdere”
Kitayama si allontanò del tutto da lui, sedendosi poi alla sedia vicino alla scrivania.
Gli sembrava così indifeso in quel momento, che si era pentito di essere scattato, ma la paura di subire ancora quello che aveva già passato a causa di Hiro, lo aveva fatto reagire a quel modo.
Non era poi tanto sbagliato non voler soffrire ancora, giusto?
Lui non poteva sapere come si era sentito in ospedale, non poteva capire cosa avesse provato quando la gioia di vederlo ancora vivo, era stata oscurata dallo shock, perché l’ultima cosa che si aspettava, era stata quella.
Sentirsi dire “Tu chi sei?”, lo aveva impietrito fino a non farlo respirare, Goseki aveva dovuto letteralmente raccoglierlo dal pavimento una volta che era uscito dalla stanza di Hiromitsu.
Non era riuscito a stare in piedi.
Non era riuscito a dire a Hiro cosa fosse.
L’unica cosa che aveva fatto era stata piangere tra le braccia del suo migliore amico.
“Andiamo a preparare il pranzo, che sto morendo ancora di fame”
Nonostante cercasse di comportarsi come se nulla fosse successo, il tono della voce stava tradendo Hiromitsu, stava tremando e quello non lo portava a credere che stesse bene.
Doveva fare qualcosa per farsi perdonare? Magari dirgli perché si comportava così delle volte, avrebbe aiutato?
“Ho solo paura che tu mi faccia di nuovo del male”
Lo aveva detto fissandosi i piedi, non aveva neanche il coraggio di guardare Hiromitsu in faccia, sentiva che se lo avesse fatto, sarebbe scoppiato a piangere raccontando più del dovuto.
Dirgli che aveva paura era già abbastanza per lui, sbilanciarsi ancora di più forse lo avrebbe messo in una posizione scomoda, forse avrebbe portato Hiro ad allontanarsi e non voleva, stavano bene adesso, no? Erano stati dei bei giorni quelli trascorsi insieme, perché rovinare tutto per un bacio o per le sue paure?
“Non volevo fartene la prima volta Taisuke, non so perché non mi sono ricordato di te, non so perché sia successo e magari niente potrà farti stare meglio, neanche se mi scusassi 100 volte.
Io vorrei davvero sapere cosa c’era tra noi perché quando ti vedo, il mio corpo reagisce in un modo che non aveva mai fatto e non credo sia solo attrazione fisica”
Gli stava dicendo che provava dei sentimenti per lui, o meglio, che riprovava qualcosa per lui? Era contento di sapere che non volesse solo infilarsi nei suoi pantaloni, almeno se avesse ricordato altro di quello che avevano fatto, non se lo sarebbe trovato addosso con uno sguardo assassino.
Taisuke non era mai stato una persona forte, rimaneva ferito per ogni minima cosa che gli dicevano e finiva per rimanerci male o mettere il broncio, proprio come i bambini, se avesse avuto un carattere
diverso probabilmente, non sarebbe rimasto attaccato ai ricordi che aveva con Hiromitsu.
Alzò lo sguardo per vedere cosa stesse facendo l’altro e lo vide giocherellare con una matita, la osservava intensamente anche, come se quella cosa potesse dargli le risposte che cercava, nonostante fosse più grande di lui di due anni, Kitayama sembrava proprio un bambino quando ci si metteva.
Decise che farsi perdonare in qualche modo avrebbe fatto migliorare l’umore di Hiro, così si alzò dal letto per avvicinarsi all’altro, dopo di che gli avvolse le spalle con le braccia, posando il mento su una di esse.
Se proprio doveva essere sincero, quando litigavano e voleva fare pace, Taisuke lo avvolgeva sempre dal dietro, dandogli poi un bacio sulla guancia, non era sicuro che Hiro potesse ricordare anche quello.
“Stai cercando di farti perdonare?”
“Te…te lo ricordi?”
“Lo sai che non posso resisterti se ti accoccoli a me~”
“Hiro…”
Kitayama si voltò verso di lui girando la sedia e cominciò a guardarlo dritto negli occhi; sentiva un formicolio allo stomaco mentre provava disperatamente a non tremare di nuovo, se lo avesse fatto, probabilmente Hiromitsu si sarebbe allontanato di nuovo da lui e stavolta non voleva.
Forse gli avrebbe fatto male.
Forse quando l’altro se ne sarebbe andato, avrebbe sofferto come un cane.
Ma in quel momento nulla contava quanto averlo di nuovo tra le braccia.
Posò la propria fronte su quella del più grande, chiudendo poi gli occhi, era difficile stargli così vicino ma poteva riuscire a non scoppiare a piangere, bastava che non pensasse a quando tutto sarebbe finito, cominciava a sperare che Hiro non riuscisse a ricordare tutto, così sarebbe rimasto ancora un po’ con lui. Era egoista in quel momento, lo sapeva, ma per cinque anni non aveva fatto altro che dannarsi l’anima frugando tra i ricordi che aveva di lui, dormiva persino con una sua maglia vicino al cuscino, perché così aveva l’illusione che fosse là.
“Vorrei tanto che tu ricordassi Hiromii”
“Aiutami allora…”
Dopo di che sentì le labbra morbide dell’amico premere contro le sue, accarezzandole in modo dolce.
Hiromitsu lo aveva sempre baciato a quel modo inizialmente, poi i suoi baci diventavano sempre più passionali e lui si perdeva completamente, fino ad arrivare a non capire più nulla.
Ecco ç__ç''
no subject
Date: 2008-09-02 02:21 am (UTC)Q_Q DIO MIO QUANTO SONO FELICE!!!YAY!!!XD
Hiro inizia a ricordare!!!*_* bravo Mitsu..eeeee non è che per caso ricordi altre cose accadute su quel letto no è?XDDD
BRAVISSIMA ASPETTAVO CON ANSIA IL CONTINUO UHAUHAUHA!!!
*in realtà aspettava di trovarti su msn per chiederti/torturarti della pubblicazione del continuoXDDDDD*
e adesso???adesso???adesso???*_*
devo sapere!!non mi puoi mica lasciare con quei due IN CASA DA SOLI, al piano di sopra che si baciano!!!nuooo!!!potrei morire T_T *sono SCHIFOSAMENTE curiosaXDDD*..
come sempre hai fatto un OTTIMO lavoro!U_U
carissima, confido in tè! sò che non mi lascerai morire al terzo capitolo!XD
-contiiinuooo-ooo!!!conti-nuooo!!- *cori da stadioXDDD*
ja ne!
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Date: 2008-09-02 10:27 am (UTC)XDDDD quelle non sarebbe stato carino applicarle subito XDD Taisuke si sarebbe spaventato poverino XDD
In realtà adesso la casa prende fuoco :/ e loro muoiono XD (no, non è vero XDD). Presto posterò il continuo *_*.
Grazie per i complimenti ç__ç
no subject
Date: 2008-09-02 11:47 am (UTC)nuooo è lasciali integri ti prego, però spè..se cucina Hiro...NUOOO FAI CHE SIA TAISUKE A CUCINARE SE NO LA CASA Và A FUOCO D'AVEVRO!!!!O_O
brava, brava posta al più presto!!!*_*
di nulla cara, è un dovere!U_U
speriamo di postare nella giusta maniera questa volta, altrimenti ti invado la postaXDDD
ja ne!
no subject
Date: 2008-09-02 01:00 pm (UTC)Povero Hirooo XDD e dire che saprebbe anche cucinare XDD però Taisuke è più adatto ai lavori di casa XDD
no subject
Date: 2008-09-02 11:52 am (UTC)voglio il continuo!!!!!
voglio che hiro si ricordi!che lo baci!che lo sbatta a terra!che lo faccia suo! *pervers mode on*
a parte il mio lato hentai XD mi piace sempre di più, posta postaaaaa *si unisce al coro dello stadio*
no subject
Date: 2008-09-02 01:06 pm (UTC)Arriverà presto anche quello ç_ç
Tutta questa violenza in Hiro XDD prima lo picchiavate e basta XDD +si uccide+
Grazieee <3
no subject
Date: 2008-09-02 12:52 pm (UTC)Su dai Taisuke sò che è dura ma resisti che pian piano ricorda.
Come sono curiosa mi unisco al coro anche io
-Continuooooooooooo!!!!-
no subject
Date: 2008-09-02 01:09 pm (UTC)mica perchè ci sbava da anni XDD.Ma che carineee XDD +commossa *_*+
no subject
Date: 2008-09-02 01:44 pm (UTC)"Chissà perché aveva iniziato a sentire una strana voglia di visitare camera di Taisuke."
Perhè sei un porco XD
no subject
Date: 2008-09-02 01:50 pm (UTC)Hai capito come funziona Hiroo XDD tutto il suo piccolo essere gira intorno a quello XDD
no subject
Date: 2008-09-11 06:44 pm (UTC)Perhè sei un porco XD
sono morta!!! Hiro, U are a pervert, a colossal pervert!!!
vado a vedere se c' è la continuazione, sto leggendo un capitolo di Brand New Season e uno del Triangolo della Morte, va a finire che ci sarà Hiro che cercherà di violentare Matsumoto che è fidanzato di Toma, e Taipi che non sa tenere la bocca chiusa...e poi me lo sognerò O__o che brutta cosa!
no subject
Date: 2008-09-11 08:17 pm (UTC)L'ho postata un po' di tempo faaa XD tipo due giorni XDD che è proprio la fine ç__ç
Oddio XD Hiro e MatsuJun insieme mi fanno un po' senso XDD +rotola+