[ OhMiya ] Infatuation
Jan. 28th, 2009 07:32 pm
titolo: Infatuation
autore: valicch (e chi sennò.)
pairing: Ohno Satoshi x Ninomiya Kazunari
rating: nc-17 che ne ho tanto bisogno in questi tempi.
warnings: smut TçT tanto smut ♥. seme!Ohno (questo non piacerà a molti ç_ç scusate... ma non ci posso fare NIENTE. Q_Q;), forse OOC perché non ho ancora ben caratterizzato i caratteri degli Arashi T_T perdonatemi! siete liberi di lanciarmi tutto quello che volete♥
trama: NINO POV -tranne a metà che c'è un pezzo con Ohno POV u_u-. Ohno adorabile, Nino che si fa seghe (mentali e non~♪), tanto porno (see...), Matsumoto aiuta, Aiba supporta♪ e Sho... SHO NON APPARE MANCO UNA VOLTA. Povero Sho♥ çOç'!
Sono trascorsi dieci anni: dieci anni da quando gli Arashi si sono formati.
Il tempo è volato dalla prima volta che ho incontrato Satoshi, Jun, Sho e Masaki.
All’epoca ero un quindicenne senza problemi e molto svampito. Anche se non penso che ora sia tanto diverso da allora.
In questi dieci anni, sono accadute troppe cose. Tutti i problemi si sono risolti…
Tutti tranne uno probabilmente.
Il mio amore per Satoshi.
Ohm… Ok. Forse era meglio dirlo in un altro modo. Però avete inteso, no? Ma lo so già. Quest’amore non ha sbocco: semplicemente perché Satoshi non mi ama.
Questo è un grosso problema; Io e lui siamo sempre insieme, certe volte dormiamo anche nello stesso letto … Negli show dice sempre di amarmi, ma conoscendolo, stava bleffando.
Questo è troppo doloroso.
Come se non bastasse, Ohno era stato accusato di esser andato a letto con delle prostitute. Allora, è normale che una persona si gestisca la vita come vuole, quindi la stampa che cosa si mette a sbandierare? È un uomo, non un prete! Avrà anche lui i suoi desideri sporchi da sfogare, no?
Ma no: Questo schifo chiamato società l’ha accusato, come se avesse commesso chissà che.
Quando ho saputo la notizia da lui, sono saltato dalla sedia furioso, imprecando verso la stampa. Lui mi ha guardato con degli occhi dolcissimi, poi mi ha tirato per un polso su di sé e mi ha abbracciato fortissimo.
Credevo di morire per iperventilazione.
Ricordo ancora il suo profumo, le sue braccia serrate alle mie spalle e quel filo di voce tremante che mormorava la sua innocenza: “Ero ubriaco”, riferiva quella voce melodiosa, che in tutti i modi provava a difendersi da quel mondo il quale si stava rivoltando contro.
Mentre lui cercava del conforto, io ero diventato rosso come un’aragosta; intanto dovevo trovare il modo per accontentarlo. Lo abbracciai anch’io, stringendomi a quel corpo così ambito dal mio istinto, sistemandomi tra le sue gambe aperte e tuffando la mia testa contro il suo petto largo e tremante.
Fino ad allora non avevo capito nulla di Satoshi: Pensavo che fosse un tipo superficiale, che rideva sempre e prendeva tutto dalla vita in modo leggero e superfluo.
Mi ero sbagliato, un bel K.O. su tutta la linea. Non era così. Assolutamente.
Ma io in quel momento, non avevo la mente ben lucida su come consolarlo, dunque perché non lasciare nuovamente prendere il sopravvento l’istinto umano?
Ho offerto il mio corpo, la mia mente e le mie attenzioni; ma non le labbra.
No.
Quelle sono rimaste intatte, dall’inizio fino alla fine.
Non che gli avessi detto specificamente di non farlo è che Ohno non si è azzardato nemmeno a farlo. Non mi sarebbe dispiaciuto, effettivamente, assaporare il sapore che avevano le sue labbra, sentire la consistenza di quelle labbra disegnate in modo perfette e all’apparenza morbide.
Certo, sacrificare il tuo corpo per far sfogare e consolare la persona da te amata è ammirevole e allo stesso tempo ragionevole; ma se non sei ricambiato, è veramente PATETICO.
Il mattino dopo, Satoshi era rinato: Sorrideva, come se non fosse accaduto niente. Questo ha contribuito all’immutabilità del nostro rapporto. Ma ora sono stanco, sono stufo.
Che delusione amorosa: l’unico modo per riparare a questa rottura è farlo innamorare di me.
Sì, ok. Ma come? Non ho esperienza nell’argomento ‘tentare’ e ‘persuadere’. In questi momenti invidio così tanto gli altri: Io di sensualità non ho praticamente nulla. Non sono nemmeno dotato e ho le dimensioni degli attori J-Porn Gay, minuscole.
A proposito: io non ho visto quant’è grosso quello di Satoshi, filmati mentali a parte ovviamente. Dovete sapere che quella notte, sì, l’abbiamo fatto… Ma incompiuto!
Volete sapere perché? Non riusciva a trovare il coraggio per togliermi i boxer.
In quel momento non sapevo se ridere o piangere, forse entrambi: scoppiai a ridere e lo abbracciai con quel poco di forza interiore che mi era rimasta dopo quel fallimento sessuale a cui la mia mente si era preparata psicologicamente con vari tentativi.
Meglio così.
Di che stavo parlando? Ho perso il filo.
Sono perso nei miei pensieri a lavoro! Beh, mi sto dirigendo al set e così sono nei corridoi a cercare tra quelle sale tutte uguali.
Una volta trovato il set, m’incammino; appena voltato l’angolo, sento un profumo.
Un profumo dolce, molto familiare.
E poi… Sento un polso sul mio collo: chiudo gli occhi e sorrido, scostando lentamente la testa verso l’oggetto dei miei pensieri precedenti che mi chiede « Come stai, oggi? ».
Appena apro gli occhi, vedo il suo sorriso solare. Ora posso morire felice.
« Bene –, mento per non farlo preoccupare – tu? » Provo a ricambiare il suo sorriso caldo.
Quel sorriso si fa più ampio e allontana il suo polso dal mio collo. « Anch’io! »
Faccio una smorfia un po’ sconsolato e poi sento la mia mano presa dalla sua: così calda e forte.
« Andiamo? », chiede scostando un po’ la testa. Annuisco e mi lascio trasportare fiducioso.
Satoshi ha il potere di cancellarmi ogni pensiero dalla mente senza impegnarsi granché; la sua mano piena di tepore e così serrata mi fa sentire protetto. Può anche scendere una seconda Hiroshima per quanto mi riguarda, in questo momento.
Alzo gli occhi e vedo le sue spalle larghe e ampie, sorrido sotto i baffi e abbasso lo sguardo nuovamente. Molto probabilmente sono arrossito e non so il perché. O forse sì, ed è palese il motivo.
Si volta e sbatte un po’ gli occhi chiedendomi « Tutto ok? », con un tono sorpreso, avvicinando il dorso della sua mano sulla mia fronte sentendo se veramente stavo male. Scuoto la testa.
« Sì… » Sussurro sorridendo, poco convincente: Ohno alza le spalle e continua a tirarmi.
Arriviamo finalmente a quel benedetto Set fotografico e lui lascia la mia mano. Sospiro e mi dispongo nel posto assegnatomi, ricevendo subito dopo una pacca sulla spalla. Volto il viso e vedo Aiba tutto sorridente, con quel suo sguardo da bambinone. Aiba è l’unico a conoscenza dei miei sentimenti per Riida.
Sorrido e lui mi da un buffetto sulla guancia, mormorandomi « forza ».
C’è un motivo per cui solo lui lo sa: una sera poco dopo lo scandalo di Satoshi, lo incontrai al conbini. Andammo a bere una birra a casa sua, ma la mattina dopo mi ritrovai a petto nudo disteso sul divanoletto. Io non ricordo assolutamente nulla, ma Aiba quella mattina sorrideva come sempre e mi diceva « Riida non ti odia, anzi », e continua a dirmelo spesso, anche ora. Forse mi ero sfogato con lui con tutta la mia rabbia… Ma non lo so, accidenti! Come gli ho fatto qualcosa di sconveniente, Sho mi fracassa la testa. Altroché!
Dalla porta spunta anche MatsuJun e così possiamo cominciare a lavorare: oggi ci sono gli scatti di Duet e le interviste sulla medesima rivista.
Sono ancora le tredici, e siamo a metà intervista. Come sempre. Aiba si è dilungato troppo. Soob.
Ne approfitto per sgattaiolare a bermi qualcosa di caldo e mentre mi rendo conto che davanti alla macchinetta automatica c’è Ohno, sento il sangue pomparmi nelle vene. Mi avvicino con passo svelto.
« Riida! » Sorrido, avvicinandomi. Satoshi si volta e il suo viso s’illumina di luce propria.
« Kazu! » Corre verso di me e mi abbraccia, schiacciandomi il naso sulla sua clavicola.
Mi sento così coccolato quando fa il mammone.
« Ti sono mancato? » Sorrido, ironizzando, staccandomi lentamente da lui, per non far cadere i miei pensieri nell’indecente. Lui annuisce ed io sento un colpo al cuore. Credere o non credere?
Vado davanti alla macchinetta e premo vari pulsanti a casaccio, sento lo sguardo attento di Riida dietro di me. « Caffè nero, amaro? » Mi guarda stupito, io annuisco fiero, premendo un altro tasto.
Il silenzio cela tra di noi, sento il cuore scoppiare ma devo rimanere calmo. Ci sono così tante cose che vorrei mi spiegasse. Sono passati mesi e non ho il coraggio di chiederglielo.
« Oggi non mi hai strizzato il sedere. » puntualizza, facendomi quasi cadere dallo stupore. Di nuovo: Non so se ridere o piangere. Rimango zitto e questo alimenta la sua curiosità e il suo stupore.
« Sei strano ultimamente », Puntualizza inarcando un sopracciglio e sbattendo le palpebre.
Fregato.
Sorrido e appena scosto la testa, vedo il suo viso davanti al mio: come se mi volesse scrutare negli occhi quello che precisamente sto pensando. « Ma… Ma che dici… » Mormoro sorridendo e prendendo il caffè.
In due secondi sono già via.
Che stupido sei, Kazunari.
In pochi secondi ingoio l’ingurgito amaro denominato caffè: Potessi sputarlo. È pessimo.
La prossima volta che MatsuJun mi regala qualcosa per tirarmi su di morale, lo ammazzo; sono tornato a casa mia ma in questo momento sono disteso a petto nudo sul mio letto e contemplo per terra la busta contenente ‘il necessario per tirarmi su’ secondo Jun.
Certo.
Una collezione di vibratori.
Non sono ancora frustrato. O sì? Merda.
Apro la busta e guardo il contenuto, prendendone uno con una forma un po’ strana e guardandolo contrario; Forse MatsuJun ha ragione… Dopotutto è umano reagire all’istinto maschile e ai piaceri carnali.
Mi sfilo lentamente i Jeans e guardo i miei boxer bianchi, poi l’oggetto e di nuovo i boxer: mi sento come uno scolaretto il primo giorno di scuola. Emozionato, eccitato e curioso.
Mi sfilo anche i boxer e guardo ancora quell’oggetto. Sospiro per la centesima volta e lo avvicino alla mia apertura, chiudendo gli occhi e pensando a lui.
Appena sento la punta, tiro un singhiozzo per il contatto tra la mia pelle e il freddo della plastica.
Prendo un bel respiro, sentendomi un idiota e comincio a infilarlo.
È strano e mi sento un maniaco in questo momento: provo un calore nello stomaco ed anche il dolore causato da quel vibratore. Ingoio e continuo a spingerlo sempre più dentro.
« Ah… Satoshi… » Senza accorgermene ho pronunciato il suo nome, perché in questo momento penso a lui dopotutto? Sono perverso fino a questo punto? Desidero sentirmelo tutto?
Come se il mio corpo mi fosse sfuggito di controllo, continuo a infilarlo sempre di più; più lo sento dentro, più alzo la voce, pronunciando quel nome. Quel nome che mi sembra talmente bello in questo momento.
Sento un calore improvviso in mezzo alle gambe, mi sono eccitato al solo pensiero.
Faccio proprio schifo.
Lentamente circondo con una mano quel calore e comincio a muovere lentamente la mano: mi sento inquieto e ansioso. Voglio ancora, non voglio fermarmi.
Sento la vibrazione del telefono attiva, accanto a me. Volto lo sguardo e leggo il nome di Satoshi lampeggiare sul display: non posso rispondere. Alzo la testa e chiudo gli occhi, cadendo nei pensieri più indecenti che possiedo. Mi sento in fiamme, sto bruciando. La testa mi gira e nelle mie orecchie sento la voce di Ohno mentre canta. È partita la suoneria, finalmente.
Finalmente mi riverso, sentendomi improvvisamente stanco: Troppe sensazioni tutte insieme.
La testa smette finalmente di girare ma vedo tutto nero e senza accorgermene mi accascio sul letto.
Sono davanti alla casa di Kazu-chan, non vorrei che fosse successo qualcosa: Non risponde al telefono e con questo sono a 17 chiamate perse sul suo cellulare.
Stamattina era pensieroso e un po’ depresso, non posso stare tranquillo sapendo che si sente male.
Sbatto gli occhi e prendo un bel respiro, aprendo la porta di casa.
« Nino! Sono io! Permesso… » Chiedo aprendo la porta dell'ingresso. Non ricevo alcuna risposta.
Comincio a preoccuparmi ora. « Ehi, Nino! Io entro! » Varco la soglia, togliendomi le scarpe e dirigendomi verso la cucina. Niente. Non c’è traccia di lui.
Inarco un sopracciglio e sbatto le palpebre. Dove può essere?
Noto la sua borsa appesa alla maniglia della sua stanza da letto, sorrido e mi affaccio alla porta.
« Ehi, Kazu-cha… » Rimango muto davanti a quella scena, in altre parole la scena più eccitante e sensuale che io abbia mai visto in vita mia: Nino è completamente nudo con un braccio appoggiato allo stomaco e l’altro riverso sul dorso tra le coperte; il viso con una smorfia simile a un sorriso, appoggiato sulla spalla destra. I capelli neri che ricadono dolcemente sulle guance e sul lenzuolo bianco. Poi ci sono i suoi fianchi asciutti e terribilmente sensuali, le sue cosce dischiuse, su cui una si trova un lembo di lenzuolo bianco… E poi, il suo… Il suo paparino, le sue natiche e… Un vibratore?
Spalanco gli occhi davanti quel quadro surreale e fantastico: l’avrei disegnato molto volentieri.
Trovarmi davanti una scena così pericolosa e scottante potrebbe essere un problema, ma il mio corpo si è mosso da solo e i miei occhi stanno contemplando il suo volto rilassato e quelle labbra.
L’ho avuto accanto a me così tante volte a mia completa disposizione. Abbasso lo sguardo e noto che il vibratore è rimasto infilato in lui e potrebbe stare scomodo.
Lentamente avvicino le mani all’estremità e comincio a uscirlo lentamente: vedo le sue labbra schiudersi e mormorare un mugolio di sollievo. Continuo a tirarlo fuori e lui scosta un po’ la testa, aggrottando leggermente le sopracciglia. Che scena eccitante ho davanti agli occhi?
Finalmente sfilo tutto da dentro e noto che la sua espressione è diventata più rilassata. Sorrido e prendo un fazzoletto, ripulendo l’oggetto e mettendolo sotto il letto. Sbatto gli occhi e noto solo ora che il suo stomaco e… E paparino sono sporchi: Sono arrossito fino alle orecchie.
Asciugo quelle parti, facendo attenzione a quest’ultimo: Troppo movimento potrebbe farlo svegliare.
Prego per la mia vita.
Apro gli occhi e mi ritrovo le lenzuola alzate fino all’ombelico, strano.
Ma… Un attimo. Sono svenuto? Credo proprio di sì, a giudicare dalla confusione che ho in testa; Poso una mano sulla fronte, chiudendo gli occhi.
Una volta riaperti vedo al ciglio della porta la faccia di Ohno compiaciuta, con in mano un blocco da disegno.
Esplodo definitivamente, maledicendomi in ogni lingua che conosco.
« Co – sbotto completamente rosso, alzandomi le coperte fino alla clavicola – Che cosa stai facendo?! » Urlo con la testa nel pallone, chiudendo le gambe. Sento il dolore in quel preciso punto, ma non mi ricordavo di essermi tolto il vibratore prima di svenire.
« Era una scena così sensuale, che ho pensato: Perché no? », Sorride come se nulla fosse, non ci capisco più niente ormai; Con le spalle ricado sul materasso, sentendomi sempre più debole. Che situazione!
« Maniaco. » Puntualizzo mormorando, cercando i miei boxer tra le lenzuola; una volta trovati, li infilo da sotto le coperte e così finalmente posso uscire dal letto.
Cerco per terra anche i Jeans e lo scruto; lui ride sotto i baffi e rimette il blocco nella sua borsa.
Sbuffo infilandomi i Jeans e alzando la zip.
Ohno si è praticamente invitato a cena a casa mia, ignoro le sue motivazioni. Non mi piace però che mi abbia visto nudo mentre dormivo, è una cosa troppo… Imbarazzante da ammettere.
Per cena abbiamo cucinato dei maki con tanto wasabi, ovviamente la mia gioia.
Amo il cibo piccante, ogni volta che assaggio qualcosa di piccante sento ribollire il sangue nelle vene e le papille gustative festeggiare: Se volete fare una gara a chi più resiste mangiando piccante, beh… Io lo adoro! Non posso farci niente, e poi Riida è stato così dolce a sopportare il piccante mentre io mi contorcevo dalle risate.
Tra le risate gli ho chiesto “Perché hai voluto mettere tanto Wasabi nei maki se non ti piace?”, lui mi ha guardato sbattendo nuovamente il bicchiere sul tavolo dicendo “Perché a te piace…”, ingoiando qualcosa.
Non me lo sarei mai aspettato da lui, adesso e accanto a me, stiamo lavando i piatti e le nostre braccia si sfiorano ogni volta che gli passo un piatto da asciugare: Una volta finito di lavare, mi sciacquo le mani e mi rendo conto che l’asciugamano è davanti a Riida. « Aspetta un attimo… » Scosto in avanti il busto, provando a prendere il panno distante.
Inavvertitamente ho sfiorato con i capelli il viso di Ohno e un mio braccio ha toccato sempre uno dei suoi, ma improvvisamente sento la sua mano prendere la mia, poco prima che raggiungesse il quadrato di stoffa.
Alzo il volto, guardandolo negli occhi e quello che vedo è il suo viso a pochi centimetri dal mio.
Sento il suo respiro sul mio viso e il suo profumo, arrossisco un po’. Ricordo che durante il concerto degli OhmiyaSK l’ho baciato davanti a più di 130'000 fan e non ho provato altro che euforia.
Ora, siamo nella mia cucina, io e lui… Mi sento ansioso e agitato, e non ci siamo nemmeno baciati.
Come se mi avesse letto nella mente, mi prende anche l’altro polso, mi trascina davanti a sé e comincia a baciarmi. Chiudo con violenza gli occhi, sentendo la sua lingua esplorare ogni angolo della mia bocca e man mano portandomi via l’aria dai polmoni: Preso alla sprovvista, tutto quello che riesco a fare è essere succube di quella passione travolgente.
Sento le sue labbra calde staccarsi pian piano e i suoi occhi fissi nei miei, mentre le sue mani sono ormai appoggiate al lavello e mi tengono imprigionato.
« Scusami… » Mormora abbassando quegli occhioni da gatto, sbuffo prendendogli le guance.
« Baciami idiota. » Finalmente riassaporo quelle labbra, stavolta prendendo lui alla sprovvista.
Lui per un attimo rimane interdetto, lasciandomi dirigere il gioco; dopo un po’ però, mi circonda la vita con le sue braccia e mi stringe a sé, infilando una gamba tra le mie. Il mio bacino parte in automatico e fa strusciare la mia parte sulla sua gamba, facendoci arrestare un attimo e mandando in entrambi i nostri corpi, una scossa.
Ci stacchiamo lentamente, fissandoci per un’eternità; Sorrido imbarazzato, non avendo alcun argomento da esporre per giustificarmi da quel gesto terribilmente esplicito.
Mi aggiusto un ciuffo sulla tempia in preda all’imbarazzo più profondo, ma lui prende quella mano e bacia il dorso, poi le nocche e passa al polso; il mio corpo sussulta a quel contatto e chiudo nuovamente gli occhi.
Le sue labbra calde percorrono di nuovo il polso, ma si staccano e si posizionano sul mio collo; Comincio a sentire l’irregolarità del mio respiro anch’io, e mi lascio scappare un lamento flebile.
Intanto con la sua mano libera, Satoshi sta percorrendo tutta la mia colonna vertebrale, sfiorando con le dita la mia pelle accaldata.
Apro gli occhi, ricordandomi del vibratore. Ho sudato! Puzzo di sudore! No!
« Aspetta… O… Oh-chan… » Sento il mio corpo vibrare e poi le sue labbra staccarsi dal mio collo e la sua mano fermarsi.
« Cosa. » Mi chiede un po’ esasperato da tutte quelle interruzioni, mi lascio scappare una risatina.
« Posso andarmi a fare una doccia?... » Chiedo guardandolo negli occhi, lui li spalanca come se gli avessi detto che sono incinta.
« Perché? »
Ohm. Puzzo.
« Ehm… De… Devi sapere che… »
« Sì, ti sei masturbato e ti sei messo un vibratore dentro… »
Alzo lo sguardo scandalizzato e con il fumo che intanto mi esce dalle orecchie. Le sue guance sono leggermente colorite e i suoi occhi guardano il soffitto.
« Mi… Mi… » Provo a connettere il pensiero inutilmente, ma tutto quello che riesco a fare è emettere monosillabi; il suo sguardo e fisso nei miei occhi e questo mi fa connettere la ragione a fare due più due.
« Bravo, hai capito… »
Arrossisco violentemente e per l’emozione potrei anche piangere.
Lo vedo sorridere dolcemente e poi accarezzarmi i capelli, come se fossi il suo animaletto domestico. « Cerca di capirmi, Kazu-chan, se c’interrompiamo ora, sarà diverso, non credi? »
Già. Ohno fuggirebbe per l’imbarazzo. Mi chiedo come possa essere sexy in questo momento.
Sospiro e gli prendo la mano, trascinandolo in camera; Una volta entrati, mi volto e lo bacio, attaccando la sua schiena al muro e strusciando il mio inguine sul suo, facendogli mormorare qualcosa di poco casto.
Arrossisco ma non mi fermo; comincio a baciare il suo mento e a tastare il suo sedere.
Proprio come mi ricordavo: Sodo e tondo.
Ogni volta che lo vedo, non resisto e provo il desiderio di toccarlo. Ormai è un rito famoso per tutti.
« Mmh… Kazu-chan… » Mi sussurra nelle orecchie, re-infilando prepotentemente una sua gamba tra le mie, mandandomi nuovamente delle scosse in tutto il corpo. Pian piano sento l’insoddisfazione crescere in me.
Per avvertirlo, mi strofino nuovamente sulla sua gamba: lo sento gemere, mentre comincia a stuzzicarmi un orecchio e in contemporanea, alzandomi la maglietta quasi fino al petto. Sento il freddo pungente entrare sotto la maglietta e raffreddarmi dall’ombelico in su. Alzo le braccia, permettendogli di sfilarmi la maglietta.
Mi prende le spalle nude e mi distende sul letto, facendo scricchiolare la rete e rimbalzare il materasso.
In pochi secondi le sue labbra sono di nuovo sul mio corpo e stavolta le sue attenzioni sono incentrate sui miei capezzoli: uno con il pollice lo strizza e ci gioca toccando la punta irrigidita, l’altro lo succhia e lo morde leggermente. Trattengo il respiro, provando con tutte le mie forze a mantenere un contegno ai miei istinti di urlare come una zoccola in calore.
La sua mano libera vaga verso il mio rigonfiamento, ma con troppi giri inutili come se aspettasse una conferma: lo accontento prendendo la sua mano e mettendomela sopra.
« Contento? » Esclamo ansimando e guardandolo con occhi imploranti: ho bisogno che continui, idiota!
Con la coda dell’occhio lo vedo irrigidirsi a quel gesto e diventare rosso, sospiro sorridendo: è solamente l’Ohno Satoshi Riida di sempre dopotutto…
« Ho capito… » con i gomiti mi siedo e ribalto le posizioni, accomodandomi sul suo stomaco. L’idea non gli dev’essere andata molto a genio, sono pesante purtroppo. Ma qualche sofferenza dovrà pur passarla.
Mi stendo sopra di lui e comincio a succhiare il suo labbro inferiore, mentre i bottoni mi scivolano uno a uno tra le mie mani sudate e ansiose: lo voglio. Non resisterò ancora per molto.
Gli sfilo la camicia bianca, ammirando le sue spalle. Quanto mi piacciono?
Comincio a baciarle, sfilando definitivamente la camicia dalle sue braccia e lanciarla vicino alla mia t-shirt.
« Mmh… Kazunari… » Arrossisco visibilmente, sentendo il mio nome completo pronunciato da quelle labbra. Sento l’insoddisfazione percorrere nella mia parte bassa del corpo sempre di più.
Poso le labbra sul suo ombelico e comincio a tracciare con la lingua il mio passaggio, lo sento irrigidirsi e faccio un sorrisino compiaciuto; Sfioro la patta dei suoi pantaloni e sento il suo corpo scosso per un attimo.
« Vai…» Mormora un po’ esausto da quella tortura piacevole, io scuoto un po’ la testa.
« Mi pare ovvio. » Puntualizzo, facendolo sentire per qualche minuto un vero idiota; Intanto gli sfilo la cinta da ogni passante e mi sistemo sulle sue ginocchia, sbottonando il Jeans e tirando giù il pantalone.
Mi lascio scappare una piccola risata alla vista dei boxer a righe orrizzontali come un arcobaleno: è proprio Riida.
« Pensa al contenuto! » Esclama imbarazzato, coprendosi il viso con le braccia; Smetto di ridere e sfilo in un attimo l’intimo, facendo rimbalzare il membro eretto, pulsante. Spalanco gli occhi.
« Enorme. »
Lo vedo alzare la testa. « Cosa?! »
« Non ci entrerà mai. » Guardo in mezzo alle mie gambe, lo vedo arrossire violentemente.
« Kazu, sei strano quando fai così. »
« Ma è vero. »
Lo sento sospirare.
« Ti muovi? Hai gli occhi fissi sul mio paparino, mi vergogno un po’... »
Faccio un sorrisino e lo circondo con una mano, chinandomi e cominciando a leccarlo per tutta la lunghezza: Sento Satoshi sobbalzare e mormorare di piacere il mio nome. Questo mi manda in completa pazzia e comincio a salire sul glande, soffiandoci leggermente sopra e facendo inarcare la schiena di Riida.
Scosto il pollice sulla fessura e comincio a stuzzicare quel punto sfiorandolo prima con il polpastrello e poi con la lingua, sentendolo gemere sempre più forte. Ripeto questo passaggio un’altra volta, ma poi prendo tutto il fallo in bocca, cominciando a pompare sempre più velocemente.
« A…Ah… Kazu… » Mormora Ohno, implorando di continuare; pian piano sento qualcosa di liquido fuoriuscire, costringendomi a staccarmi. Lo sperma di Ohno Satoshi.
Lo vedo sedersi e avvicinare il viso al mio, io gli sorrido ma lui prende la mia nuca, avvicinandola al suo viso e cominciando a baciarmi con passione come aveva fatto poco prima in cucina.
Occupandomi la lingua con questo pretesto, sento l’altra sua mano libera tirarmi giù la farmacia dei Jeans e toccarmi in quel preciso punto con forza per stuzzicarmi un po’; La mia gola emette un lamento e questo fa aumentare la sua pressione sul mio rigonfiamento.
Comincio a sentire le ginocchia tremare, così Satoshi toglie la mano dalla mia nuca e la posiziona sulla coscia per sostenermi un po’ mentre continua a stuzzicarmi in quel punto; Il soffitto della mia camera comincia a girare e sento di nuovo togliermi l’aria dai polmoni.
Una volta soddisfatto, Riida mi abbassa i pantaloni insieme ai boxer, lasciando libera la mia protuberanza.
Sospiro, sentendomi molto meglio; però improvvisamente mi sento in imbarazzo. Ohno ha preso con una mano il mio membro e lo sta strofinando un po’.
È ingiusto come il mondo possa essere così bastardo. Mamma, perché me l’hai fatto piccolo?
« Non è così piccolo come dici… È nella media… Come il mio. »
Divento un’aragosta e comincio a diventare sospettoso: non è che mi legge nel pensiero?
« Neanche per scherzo. »
Lo vedo sorridere e poi guardare in basso. « Ah! » Esclama sbattendo gli occhi. Non è che senza occhiali non ci vede bene? E se sbaglia il bersaglio? Dove me lo infila?
« Ho dimenticato il profilattico! » Si dà uno schiaffo sulla fronte ed io sbatto gli occhi, scostando un po’ la testa.
« E allora? » Lo guardo, stupendomi della mia capacità di formulare uan frase con senso.
Lui mi guarda scendendo dalle nuvole « Giustamente », mormora leccandosi l’indice, so benissimo cosa sta per fare: Chiudo gli occhi, sentendo le sue labbra baciarmi il mento e tastando verso il mio interno coscia.
Una volta sfiorato quel punto, sobbalzo, facendogli capire di aver trovato l’apertura; infila lentamente un dito all’interno e senza rendermene conto lancio un urlo.
Satoshi mi guarda con gli occhi fuori dalle orbite: giustamente è spaventato. Chiudo gli occhi e scuoto la testa, prendendo il suo polso. « Continua. »
Lui sospira preoccupato e continua a baciarmi il collo, mentre spinge dentro quel dito tiepido; una volta abituato, muovo il bacino per farlo andare avanti. Mi stringo al suo collo quando infila un secondo dito e comincia a muovere le due dita al mio interno. A ogni movimento lancio un lamento soffocato: mi sento come se mi si aprisse in due l’interno.
Continua il movimento ed infila un terzo dito, provando a farmi abituare e allargando l’anello muscolare. Respiro profondamente, ma con scarsi risultati: Mi manca l’aria e sento il mio corpo tremante, reagire a quelle ondate fantastiche e mai provate fino ad allora.
Dopo un po’ mi sfila le dita e comincio a prepararmi (anche) psicologicamente –inutilmente d’altronde- alla mossa successiva: mi prende il sedere, mi avvicina al suo corpo divaricandomi le gambe e mi posiziona l’apertura davanti al suo papino.
Appena sfioro la testa con la mia apertura, tremo e questo è un segnale per Satoshi: Lentamente spinge le mie cosce in basso, facendo entrare pian piano il suo membro in me.
Lancio un urlo di protesta, mentre sento pian piano le lacrime sgorgare dagli occhi. Lui mi guarda preoccupato, ma non possiamo fermarci proprio ora. Lo vedo abbassare la testa, come per scusarsi.
« NON SCUSARTI IDIOTA, VOGLIO SENTIRMELO DENTRO TUTTO. COSTI QUEL CHE COSTI! »
Ohm. Ok, lo ammetto sono un maniaco.
A Riida scappa una risata, e il suo sorriso mi fa dimenticare per un secondo il dolore.
Poi però, comincia a tirare sempre più in basso e lì m’irrigidisco, sentendo pian piano l’erezione di Satoshi in me.
Che sensazione fantastica, sto per piangere dal dolore ma il membro di Ohno è così… Rigido e caldo…
Stringo la spalla sudata di Satoshi, provando a contenere la mia voce man mano che andava in profondità.
Fa malissimo, ma passerà.
Una volta sentito tutto dentro, alzo la testa buttando l’aria che avevo nei polmoni seguita da un lamento; Comincia a muovere le cosce, facendomi abituare un pochino a quella sensazione nuova… Man mano che aumenta le spinte, sento il dolore sopraffatto da qualcos’altro: Qualcosa di inappagabile, qualcosa di fantastico. Non sono capace di esprimerlo, ma è una sensazione meravigliosa.
Vedo il suo viso concentrato e per un attimo mi viene da ridere: prendo il suo viso e comincio a baciare le sue labbra con passione, mentre sento aumentare il movimento al mio interno. Anche lui si è stancato probabilmente e non ce la fa più. Il soffitto gira, ho gli occhidi lucidi e mi sento il corpo come se avessi la febbre; Le mani sudate provano a tenermi, stringendosi alle spalle umide di Satoshi.
Non riesco più a respirare e i miei gemiti si fanno sempre più frequenti, seguiti da quelli di Riida. Quando sento che sto per raggiungere il culmine, sento una mano calda sulla mia erezione che la strofina con foga.
Tempo qualche secondo e mi riverso nella sua mano, urlando il suo nome in contemporanea al mio pronunciato dalle sue labbra; Anche Satoshi è venuto.
Rimaniamo qualche secondo immobili, come per capacitarci di quello che abbiamo appena fatto.
Sento le sue mani prendermi il dentato e alzarmi con una forza sovraumana, facendo uscire tutto.
Arrossisco un po’ a quel macello. Lui mi guarda in viso e gli scoppia una risatina; Io sorrido imbarazzato e mi sistemo sul suo petto, distendendomi esausto accanto a lui.
Satoshi prende il lenzuolo e copre entrambi, accarezzandomi lentamente i capelli e facendomi sentire la persona più felice di tutto il pianeta. « Come va? » Mi chiede dolcemente, scostandomi la frangia bagnata e baciandomi la fronte. Annuisco stringendomi di più a lui, provando a regolarizzare il respiro; Chiudo gli occhi e sento il cuore di Ohno pulsare. Ecco, credo che questa è la parte più bella di tutto… Subito dopo che abbiamo fatto l’amore.
Sì… L’amore.
… Abbiamo fatto l’amore vero?
Lo vedo inarcare un sopracciglio. « Mi pare ovvio. » Cantona, prendendomi in giro e imitando la mia affermazione di prima in modo spavaldo. Arrossisco, sentendomi improvvisamente un idiota. Ho pure pensato a voce alta.
« Sono un idiota. » Sussurro imbarazzato, nascondendo il viso sul suo petto e respirando il suo profumo. Lui mi accarezza la nuca, come per rassicurarmi.
« Siamo una coppia d’idioti. » Sento il suo petto vibrare, dovuto alla risata seguita dalla sua affermazione logica.
Io alzo il viso. « Dimmelo. »
« Cosa? » Lo vedo sorridere innocentemente; lo fisso ancora per un po’ negli occhi e poi sospiro.
« No, niente… » Dondolo un po’ la testa sconsolato, rilassandomi sul suo petto caldo.
« Ti amo tantissimo, Kazunari. »
Infarto. « NON DIRMI “COSA?” SE L’HAI CAPITO! » Protesto completamente rosso, alzandomi sui gomiti e beccando il suo costato in pieno, uccidendolo. « ... Scusa. »
Lo vedo piegarsi in due e toccarsi il costato ma poi alza il viso e mi sorride, come sempre. « Non sapevo che volevi sentirtelo dire… »
Sbuffo e gli accarezzo la testa. « A… Anche io ti amo… »
Il suo sguardo mi scruta negli occhi ed io abbasso il viso imbarazzato, tenendo le sopracciglia corrugate; Poi sento le sue braccia circondarmi e le sue labbra sulla mia tempia. « Kazuuu~! Quando facciamo la doccia? » Mi chiede canticchiando; Io alzo lo sguardo, con il volto un po’ rosso e gli occhi chiusi a fessura.
« Maniaco. »
Ma stavolta sorrido.
owari♪
no subject
Date: 2009-01-29 04:27 pm (UTC)Che bello avere nuovi iscritti ç___ç
Sono quella mod che non si fa mai vedere, piacere xD
Ma che cippi gli ohmiya... Ninuccio mio, da quando sei così pasticcioso? XD
Continua così *__*9
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Date: 2009-01-30 01:52 pm (UTC)beh veramente era da un po' di tempo che vedevo la community e non mi decidevo mai se registrarmi... poi ho pensato alla fic e ne ho avuto la possibilità~♪! ^-^;;Ahem, effettivamente ho esagerato un po' con l'OOC... devo regolarmi bene >_<;;
Grazie ancora~♥ *^*
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Date: 2009-01-30 09:32 am (UTC)Che carina la ficci, Nino era puccissimo, che tenero lui *///*
Bravissima, continua così e facci leggere delle nuove bellissime fict come questa
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Date: 2009-01-30 01:54 pm (UTC)speriamo che mi decida a scrivere piuttosto♪!no subject
Date: 2009-02-03 09:54 pm (UTC)Me felice, ci saranno altre nuove ficci da leggere *corre per la casa* non preoccuparti se sei lenta, l'importante è scrivere ^___^
Questa mi piace davvero tanto, come sono pucciolosi loro nyaaaa!!
Brava, brava, aspetto nuove cose, scrivi *____*
no subject
Date: 2009-02-05 05:50 pm (UTC)beh, lo spero anche io *_*' ora sono occupata a scrivere un'altra fic(
massupicough) ma penso che una volta finita mi dedicherò ad un'altra ohmiya~♪ ^-^no subject
Date: 2009-02-24 06:09 pm (UTC)+come avrai capito ho problemi con la tempistica...ritardoooo+