Gli Ostacoli del Cuore CaPiToLo 8parte2
Jan. 28th, 2009 08:37 pmmi scuso per l'orrenda divisione, ma non ci stava^^'''''..in realtà volevo mettere uno stacco pubblicitarioxDDD:
Carotino RAFF! per ogni coniglietto felice!!!xDDDD
..OK, BASTA! ho superato ogni limite!...scsuatemi T_T
Dov'eravamo!? mmm ah!..
...devo imparare a fare i capitoli +corti^^''
DOUZO
T
..Seconda Parte..
Era la prima volta che Sho reagiva alle sue piccole torture, solitamente si limitava a tentar di trattenere i gemiti e stritolare le lenzuola, ma questa volta era diverso..
aveva reagito e la cosa l'aveva spiazzata ed eccitata allo stesso tempo.
Non appena il ragazzo capì che Azumi era ormai al limite lasciò la forte stretta che aveva tenuto per tutto questo tempo sui polsi di lei e le divaricò le gambe.
Tutt'un tratto sentì le mani della sua ragazza poggiarglisi sul petto e in men che non si dica spingerlo fortemente all'indietro, così da farlo trovare nuovamente sdraiato sotto di lei.
-Oggi vuoi fare la cattiva..- disse lui scherzosamente e maliziosamente allo stesso tempo.
-Tu lasciami fare..- disse lei catturandogli il labbro inferiore ed iniziando a mordicchiarlo teneramente.
Qualche istante e carezza dopo la ragazza fu' letteralmente sopra di lui, facendolo entrare velocemente dentro di lei, cosa che lasciò entrambi senza fiato a causa del forte urlo di piacere che emisero tutti e due.
Iniziarono a cercare il giusto ritmo delle spinte, e dopo qualche istante dopo averlo trovato i loro movimenti iniziarono a farsi sempre più veloci e decisi.
Si dimenarono a lungo l'uno nel corpo dell'altra cercando inutilmente di soffocare le urla di piacere che avevano ormai svegliato tutto il vicinato.
Dopo ancora qualche spinta sentirono il piacere sempre più vicino ed incrementarono la forza e la velocità delle spinte, che fecero aumentare anche le grida dei giovani estasiati ed inebriati da tutto quel piacere..poco dopo vennero entrambi l'uno tra le braccia dell'altra.
Non appena Azumi si sdraiò accanto a lui, il ragazzo cominciò a carezzarle il viso facendola sorridere teneramente, stettero in silenzio per diversi minuti fino a che la ragazza non interruppe il percorso che la mano del ragazzo stava facendo sul suo viso, e portandosela davanti alle labbra disse baciandola -Ti amo Sho..-
-Anche io ti amo piccola...-rispose lui abbracciandola stretta a sé -da impazzire!!-continuò subito dopo mentre la sua mano le carezzava sinuosamente i capelli.
ECCOLO! Il momento propizio per dirglielo era finalmente arrivato!!
-Amore..
-mmh?- fece subito lui
-Per quanto riguarda le term
-NO!- rispose immediatamente sapendo dove volesse andare a parare la sua ragazza, e lasciando quest'ultima vagamente stupita dalla velocità di reazione che aveva avuto.
-ma dai amore..-tentò di arruffianrselo lei con tanto di grattini sulla spalla!
-NO!-
-Per favore!- piagnucolò immediatamente lei
-Non se ne parla!!!- ribatté prontamente Sho
-allora se me lo devo mettere io te lo devi mettere anche tu!!-lo minacciò decisa lei
-certo..-rispose pacatamente il suo fidanzato
-CERTO!- rispose inacidita, ma subito dopo la sua rabbia si assopì non appena il suo ragazzo le schioccò un tenero bacio sulla fronte e le si addormentò accanto.
-Non è giusto però!- sbottò lei nel frattempo che si accoccolava tra le braccia del suo fidanzato per tentare di riprende sonno.
Scese dalla macchina schiacciando il pulsante per la chiusura automatica mentre nel frattempo si stava avviando alla porta del cancello di casa, aveva mille pensieri confusi nella testa, ma era sicuramente per via dell'alcool che sentiva che c'era qualcosa che non gli quadrava.
Entrando in casa prese a levarsi immediatamente i vestiti rimanendo solo in boxer, arrivato in bagno iniziò a far scorrere l'acqua nella doccia e dopo qualche secondo si sfilò anche l'intimo e si mise sotto il getto d'acqua calda che in men che non si dica aveva infradiciato completamente il suo corpo.
Nel frattempo una piccola parte di sé iniziava seriamente ad avanzare l'ipotesi che quella sua preoccupazione non fosse solo dovuta ai postumi dell'alcool. Ma poco dopo scacciò quella strana sensazione, auto-convincendosi che il motivo per cui era irrequieto era sicuramente dovuto al fatto che da lì a poco avrebbe dovuto iniziare nuovi importanti progetti lavorativi che gli avrebbero garantito molta più popolarità di quando Yamashita Tomohisa ne disponesse già.
...
Nhà, sin da piccolo era stato abituato ad ogni sorta di pressione in campo lavorativo, non poteva assolutamente essere per quello!!!
era qualcosa che aveva notato, ma che allo stesso tempo non aveva voluto far caso, eppure più si scervellava più non riusciva a vedere alcuna soluzione.
-AH!-
non ci poteva credere, proprio lui che assieme a Ryo avevano preso in giro Koyama per mesi perché sotto la doccia, immerso nei suoi pensieri, si era messo il bagnoschiuma sui capelli.. ed ora la stessa cavolata l'aveva fatta lui, e non solo! Il bagnoschiuma gli era addirittura colato negli occhi! chissà quali atroci torture avrebbe riservato il suo amico per lui che lo derideva come un matto!
-Basta non dirlo in giro..- disse ad alta voce come se stesse sigillando un patto con la doccia per tenere la bocca chiusa.
In fondo litrate di alcool gli avevano circolato in corpo per tutta la sera precedente, era più che ovvio che fosse ancora rincoglionito!
Appena finì di convincere la doccia a tacere su quanto accaduto in quel bagno e non appena si finì di lavare, usando i prodotti nei posti giusti sta volta, uscì dalla doccia.
Dopo essersi dato un'asciugata veloce si legò l'asciugamano in vita e si diresse silenzioso verso la sala dove si avvicinò al tavolino là dove erano riposte le sue sigarette, estraendone una e portandosela alla bocca si sdraiò comodamente sul divano per poi dare fuoco al tabacco..
la prima cosa che fece subito dopo essersi avvicinato a sè il posacenere fu' prendere in mano il suo fido cellulare ed ultimare, come suo solito, il nikki della giornata.
Subito dopo aver scritto alle sue fan pose il cellulare accanto a sé, deciso a riposarsi qualche minuto, ma ciò non fu' possibile dato che la suoneria del suo telefono gli fece quasi perdere l'udito!
Non appena si riprese dal frastornante e doloroso rumore che aveva udito a pochi centimetri dal suo timpano si decise a rispondere...
-Ehm..Moshi, moshi..- fece lui ancora molto rincoglionito dalla situazione in generale.
-No, no! No disturbi affatto!- rispose prontamente dopo aver cercato di schiarirsi la voce, sempre se un attesa di qualche minuto da una domanda e l'altra si possa definire “prontamente”.
-Mmh, capisco..e se facciamo che passi da me così ne parliamo, in fondo è da molto che non stiamo un po' assieme come i vecchi tempi!..- propose il ragazzo stupendo sia sé stesso che la persona all'altro capo del telefono per la prontezza e l'iniziativa che aveva avuto in questa ultima frase.
-bene! Allora ti aspetto!quando arrivi?- fece lui fiero di aver sostenuto una conversazione QUASI normale dopo la serata di devasto alcolico che aveva avuto.
-Mmh, ok allora arrivi a tarda mezzanotte? Ok!..non ti preoccupare non mi addormenterò..-continuò per poi salutarlo e “chiudere” la chiamata.
-Che cavolo stai facendo?!?!- chiese Shizuka dopo aver visto il cugino sistemarsi comodamente in macchina per farsi un pisolino.
-Hai già dimenticato la velocità di guida di quel ragazzo?-sbottò lui facendole segno di mettersi comoda sul sedile accanto
-Povero! In più che da Tokyo ci viene a prendere e ci porta ad Osaka! Come minimo deve rimanere a dormire da noi..
-COSA!?-
-Almeno per sta notte! Ti rendi conto di quello che sta' facendo!?-
-Ehi, non mi dire che ti piace quella specie buuchan!-disse Ryo con fare minaccioso
-No, e anche se mi dovesse piacere non sono di certo affari tuoi!!!- sbraitò lei irritata dal fatto che nonostante il ragazzo stesse facendo un favore SOPRATUTTO a suo cugino, quest'ultimo sembrava non dover dimostrare riconoscenza nei confronti di Masuda, anzi! Era proprio lui a dover sentirsi onorato di fare un favore a Nishikido Ryo!
Il fatto che suo cugino si sentisse superiore a tutti la faceva imbestialire, ma allo stesso tempo la divertiva un pochino.
-Comunque mi piace o non mi piace gli dobbiamo un grosso favore, per cui Massu sta notte si ferma da noi!!-
-E sentiamo, tu vorresti dormire con il tuo caro amichetto d'infanzia?-
-No, perché ci dormirai tu!- rispose immediatamente lei
-Chi io!?!?!-
-E no chi se no?-
-Ti pare che l'aitante NISHIKIDO RYO possa mai dormire con un uomo? Dico ma sei completamente impazzita!?!?!??!?!ne andrebbe letteralmente della mia reputazione di Sexy Osakamen!!!- disse molto “pieno” di sé.
-bene, allora mettiamola così...o ci dormi tu o ci dormo io!!!- disse lei sapendo che la sua pazienza stava per giungere al termine!
E questo a Ryo fu' ben chiaro, dato che come di consueto, alla cugina pulsava la vena sul collo; così per evitare di essere malmenato brutalmente decise piano piano di cedere alla proposta della cugina.
-D'accordo..passerò la notte con Massu..-disse lui rabbrividendo un istante dopo aver pronunciato quelle parole e iniziando a piagnucolare infiniti e insulsi scongiuri alla cugina che nel frattempo gli rideva sguaiatamente in faccia.
Una buona mezz'oretta dopo Masuda aveva visto la bellissima auto di Ryo parcheggiata al lato della strada con le quattro frecce innestate..
Erano ormai un paio d'ore che se ne stava sdraiata sul letto a guardare un punto impreciso del soffitto.
Non riusciva a capire che diamine le era preso, la serata era andata bene no?
Eppure quel senso di oppressione le invadeva il petto e le offuscava la mente.
Ripensò un po' a tutte le buffe vicende di quella sera e solo una persona in particolare le era rimasta impressa più degli altri.
Lui era stato così carino con lei per tutta la sera, ma ancora non capiva che motivo spingeva lui a volerla così vicina e quale assurdo motivo costringeva lei a non poter fare a meno della sua presenza.
Ricordava di aver detto qualcosa a Rina riguardo a Massu, ma non riusciva a ricordare cosa, infondo quella notte si erano dati tutti molto da fare con gli alcolici.
Tutto ad un tratto le rivenne in mente quel clamoroso incidente sulla terrazza e istintivamente si toccò le labbra con le dita, il battito del suo cuore aumentò a dismisura ed il colore del suo viso era ormai un qualcosa di indecifrabile.
-Tesoro posso?- disse piano la voce che riconobbe all'istante
era sua madre che evidentemente aveva qualcosa da dirle e ora attendeva una sua qualsiasi risposta ancora all'entrata della camera.
-Certo, entra..- cercò di non far notare la sua amarezza nella voce
-Ha chiamato Nino, e tra gli schiamazzi mi è parso di capire che aveva bisogno di te, non so per cosa..- disse sedendosi sul letto accanto alla figlia per poi sistemarle una ciocca di capelli troppo scompigliata -qualcosa non va?-
Si vedeva così tanto? Questo Kirara non sapeva spiegarselo, ma era certa che non avrebbe potuto mentire a lungo a sua madre dato che ormai aveva intuito che dal suo improvviso sussulto aveva colto nel centro.
-No mamma..è tutto a posto..-mentì immediatamente.
-Va bene, quando ti va di parlarne fammelo sapere..- disse dandole poi un bacio sulla fronte per poi uscire dalla stanza richiudendosi la porta alle spalle.
Le dispiaceva mentire a sua madre, ma proprio non riusciva ancora a parlarne, non riusciva a spiegarselo lei, figuriamoci se sarebbe riuscita a dire a qualcuno cosa le farfugliava nella testa ripensando a quella più che caotica notte.
Estraendo il suo cellulare dalla tasca si buttò a peso morto sul letto e velocemente compose il numero di telefono di Nino attendendo che rispondesse..
-Kirachan!-
-Dimmi tutto Kazu!- fece lei con finto entusiasmo
-Abbiamo bisogno DEL diversivo Kirachan, ti prego aiutaci!- piagnucolò Kazunari
-Il solito?-
-Si, ma ti prego fai in fretta che qui la situazione peggiora di minuti in minuto!!!ITAI!!!Tesoro ti prego, non lanciare i libri!NO!TI PREGO LA LAMPADA NOOOOO!!...
TU-TU-TU-TU-TU-TU-TU-TU-TU-
Erano alle solite, quando Ohno si infuriava era difficile fermarlo!
Ed ogni volta a Kirara toccava l'arduo compito di fornirsi di dolci e andare a patteggiare con Satoshi finché egli non si sarebbe calmato.
Così uscì di casa diretta alla pasticceria, e senza nemmeno rendersene conto aveva smesso di pensare a Masuda, poiché ora era mooolto impegnata a stillare una lista dei dolci per calmare Ohno.
Yamashita era in ansia come non mai, era in ritardo, continuava a ripetersi come un pazzo psicopatico.
Aveva detto che veniva verso tarda mezzanotte no? Ma erano addirittura le due di notte!!!
dove cavolo era!?!?!?!
che fine aveva fatto!?!?!?!?
mentre era in continuamente assediato da queste molteplici domande sentì il suono del citofono e con un balzo degno di un atleta olimpico scavalcò il tavolino e si precipitò a rispondere con un po' d'affanno.
-Ah eccoti, stavo iniziando a preoccuparmi!- in realtà aveva iniziato ad agitarsi a mezzanotte e cinque minuti, ma questo era meglio non dirlo prima di passare per un totale malato mentale.
Schiacciò il tasto che fece aprire la serratura e in un batter d'occhio si catapultò davanti alla porta di casa aprendola a velocità disumana, si gettò sulla rampa di scale per controllare che stesse salendo e che arrivasse senza cadere al secondo piano.
Non appena arrivò gli si fiondò addosso e iniziò a fare domande a raffica sul motivo del suo enooooooooorme ritardo!
Sedevano in cucina a chiacchierare tranquillamente davanti ad una tazza di tisana fumante che YamaPi aveva appena preparato.
Era strano come fossero affiatati e come stessero completamente a loro agio assieme, pi lo notava sempre più e questo lo fece preoccupare per un attimo...
Guardava attentamente il suo viso perfetto e non riusciva a negare a se stesso che una piccola attrazione nei suoi confronti c'era e per un attimo si sentì fremere quando vide la sua lingua leccarsi il labbro inferiore per leccare via una goccia di tisana.
Non poteva essere!!!
Non ci voleva credere!!!
Non riusciva a non ripensare alla scena che aveva appena visto e non poté negare a se stesso che in quel momento aveva avuto l'istinto di baciare quelle labbra carnose e invitanti, ma qualcosa lo aveva trattenuto...
in quel momento gli venne in mente il volto sorridente di Rina e decise di togliersi dalla testa quei pensieri che non si addicono per niente ad un fidanzato!
Passarono molte ore a chiacchierare del più e del meno fino a quando non decisero di guardarsi il loro film preferito, che riuscirono a seguire per i primi venti minuti, dato che la tisana di yamashita aveva avuto un effetto devastante su di loro, e così ora giacevano assieme sul divano...dove piano piano iniziarono a scivolare fino a ritrovarsi molto vicini, tant'è che le loro teste non precipitarono sui cuscini del divano proprio perchè si stavano sorreggendo a vicenda.
Senza rendersene conto si erano addormentati nella camera che la mamma di lui aveva preparato SOLO ed esclusivamente per Rina.
Appena Shige aprì gli occhi la prima cosa che vide, tra l'altro molto sfocata, fu la porta della camera che piano piano si apriva e ne vide subito spuntare il viso della madre.
Kato ancora faticava a ragionare, e come abitudinariamente faceva la madre era entrata a portargli una tazza di caffè caldo per farlo svegliare.
Quindi ancora barcollante si alzò in piedi e salutò la madre senza rendersi conto che quella NON era camera sua.
Dopo aver osservato incredula il figlio per qualche istante la donna scosse la testa affranta e uscì come un fulmine.
Shige ancora frastornato tornò a sedersi sul letto e dopo qualche secondo si grattò la testa come se la cosa potesse farlo ragionare meglio e un attimo dopo si rese conto di essere COMPLETAMENTE nudo.
Si voltò di scatto e vide una massa di capelli un po' arruffati spuntare da sotto le coperte e in quel momento capì il motivo per cui la madre era rimasta sbigottita vedendolo completamente nudo.
-Rina sei sveglia?- chiese allarmato
-mmm?- fece lei completamente assente
-Rina ti prego è una cosa seria!-
-Che c'è?- disse voltandosi verso di lui e riemergendo dalle coperte quel tanto che bastava per riuscire a guardarlo in faccia
-Mia madre è entrata un attimo fa..e ci ha visto..- disse lui non poco allarmato
-Shige tua mamma ha capito tutto nel momento in cui io ho messo piede in questa casa!- rispose lei allibita dal fatto che lui non ci fosse ancora arrivato.
-Ma come?-
-é una donna-rispose immediatamente lei che era fermamente convinta nella superiorità del suo sesso.
-Vedi di non scherzare! È una cosa seria!-fece lui buttandosi addosso alla ragazza
-Shi, ma tu veramente pensavi di portarmi qui e di darla a bere a tutti?-
-no, ma ora non so che dirle e se mi chiede qualcosa che gli dico?-
-La verità-
-Ma come faccio!?!?-
-Shi, non fare la prima donna isterica adesso! Lo sapevi benissimo che prima o poi questo argomento avresti dovuto affrontarlo, e poi dubito fortemente che tua madre venga da te e ti dica “allora tesoro, com'è avere una tresca con la tua manager e dimmi Yamashita sospetta qualcosa?”- disse lei sarcasticamente
-Baka!-fece lui baciandola per farle tenere la bocca chiusa così da non sparare altre cavolate
-Bene andiamo!- disse prendendo coraggio Kato
-Dove? Non vorrai mica andare di là...no!-
-Andiamo! Hai fatto tanto la grande fino a ora vantandoti e ora non vuoi venire di là!hai paura che ti abbia avvelenato la colazione?- fece lui ridendo della sua stessa affermazione
-Certo che no!- disse mentre si rivestivano -..ma in ogni caso la assaggi prima tu!- aggiunse sarcasticamente mentre uscivano un po' impauriti dalla stanza
La mamma di Shige era seduta al tavolo accanto al nonno che più arzillo che mai leggeva il giornale commentando allegramente le notizie del giorno
-Nonno?sei rimasto qui!- disse allegro Kato
-eh fighiò con tutto quello che aviu bevuto manco li cani riconoscivo-disse ridacchiando l'allegro vecchietto
Mentre i due si sedevano al tavolo la mamma di Shige, con un gesto rapidissimo spense gli apparecchi del nonno che ora era isolato dal mondo intero
-Mamma lo sai che si arrabbia quando gli spegni gli Amplifon-disse il figlio mentre aveva iniziato a mangiare
-Lo so tesoro, ma il nonno è un chiacchierone e ora io vi devo dire una cosa che non voglio assolutamente che sappia nessun altro all'infuori di noi tre..-disse stando attenta che il nonno non iniziasse a rendersi conto che era stato brutalmente privato dell'udito.
-Non vedo cosa ci sia da dire- aggiunse poi Shige
-Tesoro, lo sai benissimo che non mi piace intromettervi nelle tue cose personali, ma vi devo chiedere un favore..-
-Dica signora- rispose subito Rina anticipando il ragazzo che avrebbe risposto quasi sicuramente in malo modo
-Io sono amica della Signora Yamashita e non voglio mentirle, ma d'altro canto Shigeaki è mio figlio e per nulla al mondo lo farei soffrire..-disse prendendosi un momento di pausa -per me è sbagliato quello che state facendo, ma non sono di certo io che vi devo dire quello che dovete fare..l'unica cosa che vi chiedo è di non costringermi a mentire, perciò cara..se lo ritieni giusto io ti chiedo di evitare di venire qui fino a quando non avrete messo le cose in chiaro..-concluse dispiaciuta per quello che aveva appena detto, ma d'altronde non era disposta a mentire a tutti, per di più alla sua famiglia.
-D'accordo signora, mi sembra il minimo..-
-Ma...
-Shi, quello che dice tua madre è giusto..nemmeno io sarei disposta a mentire alla mia famiglia se fossi nei suoi panni..-lo interruppe Rina sorridendogli teneramente
-Si, bhè..
-Perdonami tesoro, non è nulla contro di te..-disse la madre a Rina mentre rimetteva apposto gli apparecchi al nonno
-Grazie mamma per essere stata chiara-disse il figlio con un timido sorriso
-Che coss fighiò?-chiese al nipote il vecchietto tornato in possesso dell'apparato uditivo
-NONNO DICEVO GRAZIE ALLA MAMMA PER LA C-O-L-A-Z-I-O-N-E..-replicò il nipote alzando un poco la voce per rendere udibile al nonno le sue parole
-Ci Sendo mica sono sord ... che chezzo!-imprecò l'allegro vecchietto mentre tutti facevano colazione a tarda ora, ma tutti soddisfatti del chiarimento avvenuto a insaputa del nonno.
Qualche ora dopo Rina era pronta per ripartire verso Tokyo e dopo aver salutato la madre di shige e il simpatico nonnino il ragazzo l'accompagnò alla stazione dove il giorno prima erano arrivati assieme..
-Ci vediamo agli studi..-disse lei sorridente
-Ci sentiamo appena arrivi manager dei miei stivali-rispose sarcasticamente
-Sai, dovresti ringraziarmi o come minimo darmi un aumento...sono arrivata ad organizzarti addirittura la tua giornata fuori dagli impegni lavorativi..-scherzò lei
-Si hai ragione, te lo meriti proprio un compenso- e in men che non si dica la baciò lasciandola completamente di stucco e facendola arrossire non poco.
-Ora vado se no il treno mi lascia qui..-
-ok, allora mi chiami appena arrivi?-
-Certo- disse lei mentre iniziava a correre verso il treno che stava per partire di li a poco
Non appena Shizuka aprì gli occhi vide la proiezione dell'ora che faceva la sua radiosveglia sul muro e in un attimo si alzò dirigendosi verso il bagno e andando a lavarsi.
La sera prima era stata abbastanza tranquilla, i genitori del cugino erano andati a trovare i parenti e sicuramente avevano finito col bere un po' troppo e per evitare qualche brutto incidente al ritorno si saranno fermati a dormire lì.
Mentre loro avevano passato tutta la sera a vedersi o dorama di Ryo senza poter spiccicare parola, dato che l'unico rumore concesso era il “crock” delle patatine.
Massu era stato seduto tutto il tempo a guardare interessato l'operato del collega senza mai poter parlare dato che Nishikido si era piazzato nel mezzo del divano a dividerli così da non permettere nessun tipo di chiacchiera, insomma avevano passato una serata alla Nishikido Ryo quando era nelle povere vesti di un normale cittadino.
Non appena si era finita di preparare si diresse curiosa in punta di piedi verso la camera del cugino dove dormivano lui e Massu.
Non appena aprì la porta dei lamenti provenirono dal letto dove un attimo dopo essersi abituata al buio scorse due sagome pericolosamente TROPPO vicine.
La scena che gli si parò davanti fu vedere il cugino con tanto di maschera per coprire gli occhi dalla luce mentre era completamente avvinghiato a Masuda che aveva tanto di bavetta che gli percorreva la guancia.
Tentò di soffocare le risate e un attimo dopo vide una scena agghiacciante...
Ryo aveva appena sollevato la gamba con la quale aveva “catturato” quelle di Masuda che ora si accoccolava a lui.
Questa volta il tentativo di non farsi sentire era stato inutile perché con una potente risata svegliò i due piccioncini che non appena aprirono gli occhi e si ritrovarono in determinate situazione cacciarono un urlo disumano sciogliendo immediatamente l'abbraccio e balzando all'indietro cadendo rovinosamente a terra entrambi.
-MA SEI IMPAZZITO!!!!-sbraitò Nishikido che come una donzella incallita si copriva il corpo mezzo nudo con la coperta del letto.
-IO?ma se eri tu che mi stavi abbracciando!-si giustificò Masuda che si metteva i pantaloni dato che era anche presente una ragazza a quel brutto scenario
-MA NESSUNO TI HA DATO IL DIRITTO DI STRINGERTI A ME!!- replicò offeso nel profondo il sexy osakaman.
-Non ti preoccupare Ryo, sono io l'unica testimone di questa incresciosa effusione d'amore-disse allegramente la cugina facendo rabbrividire fin nelle ossa i due ragazzi che diventarono un poco pallidi
-Vado a prepararvi la colazione mentre finite di fare quello che stavate facendo!-aggiunse subito dopo mentre iniziava ad avviarsi alla porta saltellando allegramente
-BAKA VEDI DI NON DIRE ASSURDITA!!!-replicò furioso il cugino che le aveva tirato dietro un cuscino senza riuscire a colpirla
ySpero che vi sia piaciuto..commentate e ditemi che aspettative avete per il seguito..magari posso prendere spunto!>.<
Grazie per averlo letto!!!!<3<3<3
Capitolo1 - Capitolo2 - Capitolo3 - Capitolo4 - Capitolo5 - Capitolo6 - Capitolo7part1 - Capitolo7part2
no subject
Date: 2009-01-28 07:58 pm (UTC)Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello! CINGHIALE!!!!XDDD ahahahahaahaha
ok basta...stiamo impazzendo!
sbaglio o il capitolo 8 è quello che ci ha fatto penare di più?
*voce fuori campo: NO! NON SBAGLIA RERU-SAMA!*
grande Ta mia, sempre più grande U_U lo sai ormai!
Massi-sama, io le sarò sempre vicino! Spero che il mio supporto morale (e fisico) le sia d'aiuto e la conforti!
Ooooops...Keii-sama aveva preso possesso del pc! XD
no subject
Date: 2009-01-28 08:06 pm (UTC)l'aspetto anche sta sera!<3<3<3
xDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
ok, vi concedo di chiamare la neuro!xDDDD
grazie mille tesoro!<3
*sisisi, è questo il capitolo che vi ha fatto penare per un sacco di tempo!xDDDDDDDDD*
*wink*wink*wink
perchè un nino è per sempre!xDDD
bacioni >.< !
no subject
Date: 2009-02-03 09:55 pm (UTC)Cmq aspettavo da tempo il seguito, come mi piace *_____*
Continua pure a fare i capitoli lunghissimi che io li adoro XD
Aspetto il seguitoooo
no subject
Date: 2009-02-07 12:09 am (UTC)sono contenta che ti piaccia e che, nonostante siano passati secoli da quando mi ero presa un "piccolo" momento di pausa, ci sia ancora qualcuno che la segue! xDDDD
bene, allora mi impegnerò affinchè i capitoli siano lunghi!xDDD
adesso mi bannano me lo sento!xDDDD
grazie ancora!^_-
no subject
Date: 2009-03-05 08:14 pm (UTC)La scena di Ryo e Massu avvinghiati è fantastica XDDD
Però voglio sapere come è finita tra gli ohmiya, Nino sarà sopravvissuto alla rabbia funesta di Oh-chan?